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italia

Donnarumma unico superstite del disastro Mondiali: «Guardiola ct della nazionale? Non sarebbe un problema»

In conferenza stampa il capitano: «Altri compagni erano pronti a rispondere alla convocazione, ma Baldini ha scelto i giovani»

30 Maggio 2026, 15:37

15:40

donnarumma

La nuova Italia azzerata e ringiovanita riparte dalle mani sicure del suo capitano, Gigio Donnarumma. Unico reduce della catastrofica notte di Zenica, il portierone azzurro non ha esitato a prendersi il ruolo di leader e "chioccia" di un gruppo giovanissimo chiamato a voltare pagina dopo la delusione sportiva della mancata qualificazione ai Mondiali. Orgoglio e senso di appartenenza sono i concetti, secondo il numero Uno azzurro, da cui ripartire per riportare il calcio italiano sui palcoscenici che merita.

“Rappresentare l'Italia è sempre un onore unico - ha detto - Abbiamo sofferto e pianto per i nostri errori. Quella con la Bosnia è una ferita profonda che non sarà facile rimarginare. Quella partita dovrà servirci per il nostro futuro. Ma è giusto sottolineare che le parole non servono più a nulla. Quello che in questo momento serve è ritrovare il coraggio e la forza di voltare pagina. Si dovrà ripartire, a cominciare dalle sfide con Lussemburgo e Grecia, e farlo nel modo giusto. Sono certo che lo faremo perché abbiamo un gruppo di giovani di qualità”.

BALDINI E OLIMPIADI

Dopo le lacrime versate nei mesi scorsi, dunque, Donnarumma ha voluto dare un segnale forte di attaccamento alla maglia. È stato lo stesso giocatore a svelare il retroscena in conferenza: "Ho contattato il mister dando la mia totale disponibilità. Mi sono sentito in dovere di propormi. Da capitano della Nazionale era doveroso. Anche gli altri miei compagni erano pronti a rispondere all’eventuale convocazione, ma Baldini ha deciso di voler dare spazio a un gruppo di ragazzi che stanno dimostrando di aver capito il valore della maglia azzurra. Se mi piacerebbe giocare le prossime Olimpiadi? Per questa maglia farei di tutto. Quindi parteciparvi sarebbe un grande onore”.


LINEA VERDE


Le polemiche sulle convocazioni di Baldini vengono spente sul nascere dal capitano azzurro. "Vedere così tanti ragazzi giovani ed entusiasti qui a Coverciano fa bene al cuore. Hanno la fame e gli occhi giusti. Sono come delle spugne: recepiscono subito ciò che tecnicamente gli viene detto. Anche se siamo insieme da appena due giorni, stanno dimostrando di essere un gruppo coeso e affiatato. Il merito è del mister che sta dimostrando di essere un uomo di valori che può darci una mano”.


FUTURO E GUARDIOLA


Sino al 24 giugno a tenere banco saranno l’elezione del nuovo presidente federale (22 giugno) e la successiva nomina del nuovo commissario tecnico (24 giugno) che sarà scelto dal nuovo dirigente del calcio italiano. Tra i papabili non ci sono solo Antonio Conte e Roberto Mancini, ma anche Pep Guardiola. L’allenatore catalano, che ha appena concluso la sua avventura decennale col City, è conosciuto molto bene da Donnarumma. “Un allenatore straniero sulla panchina dell’Italia? Non sarebbe un problema - ha concluso l’estremo difensore - ma non è una decisione che spetta al sottoscritto”.

Parole che sembrano essere state un perfetto assist per il Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi. “Guardiola ct dell’Italia? Bisogna capire se lui si vuole permettere l’Italia. Peraltro c’è tanta Italia nella sua vita, non è un sogno impossibile, fa parte delle soluzioni possibili. Allenatore e ct sono due mestieri diversi, bisogna capire se vuole diventare anche un grande selezionatore. Ma un allenatore da solo non fa una nazionale, bisogna quindi associarci un progetto di alto livello”.