la previsione
Mondiali 2026, la scienza e i mercati hanno deciso: è un testa a testa tra europee
Dai bookmaker tradizionali al supercomputer Opta, fino agli algoritmi di banche e mercati predittuivi: pochi dubbi su chi alzerà la Coppa del Mondo. E l'Argentina di Messi insegue
Mancano ancora dieci giorni al calcio d’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026, ma la corsa al trofeo più ambito è già iniziata tra centri di calcolo, sale trading e lavagne dei bookmaker. L’edizione ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada sarà storica: per la prima volta scenderanno in campo 48 nazionali, suddivise in 12 gironi, per un torneo più lungo e dispendioso. Chi solleverà la coppa nel cielo di New York il 19 luglio 2026? Incrociando scommesse tradizionali, modelli quantitativi delle banche, supercomputer e mercati predittivi, il responso converge: tutto lascia presagire un trionfo europeo, con Spagna e Francia in prima fila.
Il predominio di Spagna e Francia, tra quote e algoritmi.
Sulle principali piattaforme come Sisal, bet365, Netbet e Snai, la Spagna, rinvigorita dal titolo a Euro 2024 e dal talento generazionale di Lamine Yamal, è la prima favorita, proposta attorno a 5.00-5.50. Subito dietro — e in alcuni listini alla pari — compare la Francia di Kylian Mbappé, a 6.00-7.00. La profondità della rosa transalpina, considerata cruciale per gestire il nuovo formato, pesa molto nelle valutazioni dei bookmaker.
Il verdetto dei modelli statistici conferma il quadro. Il supercomputer di Opta, su migliaia di simulazioni, attribuisce alla Spagna il 16% di probabilità di vittoria, seguita dalla Francia al 12,5% e dall’Inghilterra al 10,7%.
Ancor più marcato il responso dell’algoritmo di Goldman Sachs — basato su circa 20.000 gare internazionali dal 1978 e ispirato al sistema Elo — che assegna alla Roja un 26% di chance e ai Bleus il 19%. Sul mercato predittivo Polymarket, dove circolano investimenti per oltre 1,4 miliardi di dollari, le posizioni si invertono leggermente: Francia al comando con il 17,1% di probabilità implicite, Spagna a ruota al 16,4%.
Le inseguitrici: l’Inghilterra di Jude Bellingham e Harry Kane si colloca stabilmente come terza forza, con una quota implicita intorno all’11% su Polymarket. Gli analisti di Goldman Sachs, però, ridimensionano le sue ambizioni al 5%, citando un tabellone storicamente sfavorevole e il peso delle delusioni accumulate.
In Sudamerica, l’Argentina campione in carica sogna la storica difesa del titolo con l’ultimo ballo di Lionel Messi. I bookmaker la mantengono tra le pretendenti principali (quota 9.00), ma il modello matematico di Goldman Sachs la penalizza per il cosiddetto “calo del vincitore”, la sottoperformance statistica tipica di chi tenta il bis. Nonostante ciò, la banca d’affari prevede proprio una finale Spagna-Argentina. Il Brasile, pur forte del proprio blasone, parte più staccato (circa 8% di probabilità), frenato da qualificazioni deludenti e dall’incertezza legata a una necessaria ricostruzione tecnica.
Le “dark horses” e le variabili del torneo. Con 48 partecipanti, la caccia alle possibili sorprese è più aperta che mai. Tra le outsider segnalate figurano la Norvegia di Erling Haaland, il Marocco (già rivelazione in Qatar), la Colombia, il Giappone e il Belgio, senza dimenticare i padroni di casa Stati Uniti e Canada. Guardando ai gironi già noti, nel Gruppo B la Svizzera appare favorita, ma il Canada potrà sfruttare il fattore campo; attenzione anche alla solida Bosnia-Erzegovina, la selezione che ha clamorosamente eliminato l'Italia, grande assente del torneo.
A complicare i pronostici non saranno soltanto gli schemi. Gli esperti richiamano l’attenzione sulle condizioni climatiche estive del Nord America: il caldo potenzialmente estremo potrebbe penalizzare le europee e favorire, per tendenze storiche, le formazioni sudamericane e africane.