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Sport

Il ragusano Damiano Caruso dal Giro d'Italia alla direzione sportiva

Una nuova vita in squadra con la Victorious Bahrain a partire dal 2027

02 Giugno 2026, 18:20

18:30

Il ragusano Damiano Caruso dal Giro d'Italia alla direzione sportiva

Damiano Caruso non scende dalla bicicletta: semplicemente cambia prospettiva. Dopo una carriera lunga, solida e rispettata nel gruppo internazionale, il corridore ragusano continuerà a far parte della Bahrain Victorious anche oltre il suo percorso agonistico. La squadra ha infatti annunciato che, a partire dalla stagione 2027, Caruso entrerà ufficialmente nello staff come direttore sportivo, segnando l’inizio di una nuova fase professionale costruita sulla sua esperienza, sulla sua visione tattica e sulla credibilità maturata in anni di ciclismo ad altissimo livello.

Una notizia accolta con entusiasmo dagli appassionati e dagli addetti ai lavori, perché Caruso è uno di quei corridori che hanno saputo costruire la propria reputazione non solo con i risultati, ma con la costanza, la serietà e la capacità di essere un punto di riferimento per i compagni. Il secondo posto al Giro d’Italia 2021 rimane una delle imprese più emozionanti del ciclismo italiano degli ultimi anni, ma è l’intera sua carriera a raccontare un atleta capace di reinventarsi, crescere e restare competitivo anche quando il ciclismo cambiava pelle.

Negli ultimi anni Caruso è diventato una figura chiave all’interno della Bahrain Victorious: uomo squadra, capitano quando necessario, gregario di lusso quando il ruolo lo richiedeva. La sua lettura delle corse, la capacità di gestire i momenti critici e la profonda conoscenza del gruppo internazionale lo rendono un profilo ideale per il passaggio in ammiraglia.

La scelta della squadra non è casuale: Caruso rappresenta un patrimonio tecnico e umano che la Bahrain Victorious non vuole perdere. Il suo ingresso nello staff tecnico dal 2027 è un investimento sulla continuità, sulla cultura del lavoro e sulla capacità di trasmettere ai giovani corridori un metodo fatto di disciplina, equilibrio e visione strategica.

Per Ragusa e per la Sicilia sportiva è un motivo di orgoglio ulteriore. Caruso non solo ha portato il nome della sua terra sulle strade dei grandi Giri, ma continuerà a farlo in una veste nuova, contribuendo alla crescita del ciclismo internazionale da un ruolo diverso ma altrettanto decisivo.

Il passaggio da atleta a direttore sportivo è un’evoluzione naturale per chi, come lui, ha sempre interpretato il ciclismo come un mestiere totale: fatto di fatica, certo, ma anche di studio, di tattica, di capacità di leggere la corsa e le persone.

E se il futuro in ammiraglia è già scritto, il presente racconta ancora un corridore che non ha smesso di pedalare con la stessa determinazione di sempre. Caruso, oggi più che mai, è l’immagine di un atleta che non si limita a chiudere un capitolo, ma ne apre uno nuovo con la stessa eleganza con cui ha affrontato ogni salita della sua carriera.