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CALCIO

Baldini rivoluziona l'Italia: zero pressioni, gioia e valori per la Nazionale più giovane e multietnica

Alle ore 20.45 allo Stade de Luxembourg l'amichevole contro i Leoni rossi

02 Giugno 2026, 21:37

21:40

Baldini rivoluziona l'Italia: zero pressioni, gioia e valori per la Nazionale più giovane e multietnica

Gioia, spensieratezza e divertimento. In sintesi: zero pressioni. Il ct ad interim azzurro, Silvio Baldini, mette a segno un altro colpo della sua rivoluzione culturale che conferma come il suo pensiero sia anni luce lontano dalla concezione del calcio di oggi. Lo fa alla vigilia dell’amichevole col Lussemburgo, mentre al suo fianco, in sala stampa, c’è il giovane Luca Lipani che ascolta estasiato le risposte del suo allenatore. “Non abbiamo visionato nessun filmato del nostro prossimo avversario, ha detto Baldini. Non per una mancanza di rispetto nei loro confronti, ma semplicemente perché non volevo mettere pressione ai miei ragazzi. Ho voluto e voglio che si godano a pieno questo momento e che lo facciano nel modo giusto, con le sensazioni positive”.

Serenità

Un modo di rapportarsi che, forse, non piacerà a tutti. Baldini è questo: genuino, schietto e sempre sincero. Il suo essere lo esprime perfettamente quando si gli si chiede cosa accadrebbe in caso di sconfitta con il Lussemburgo, una squadra al 98°posto nel ranking Fifa. “Vengo dal nulla (sorride, ndr). Cosa potrebbe accadermi? Al massimo tornerò al nulla. Il mio compito non è solo quello di allenarmi, ma provare a trasmettergli dei valori che gli aiutino a diventare degli uomini, prima, dei bravi calciatori dopo. Quello che conta realmente è che si riconosca a questi ragazzi il loro impegno. Si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo, ma lo sapevo già perché è quasi un anno che lavoro con loro. Siamo rimasti veramente sorpresi dall’atteggiamento di Donnarumma, ma anche di Pio Esposito, che si sono messi a disposizione, e la cosa strana è che hanno ringraziato il gruppo di essere stati accettati con entusiasmo. Dovrebbe essere l’opposto. Vedere questi ragazzi così umili e così attaccati alla maglia della Nazionale e soprattutto cercare di essere di aiuto agli altri, mettendosi allo stesso livello, e che poi ringraziano per essere stati accettati... non si sono sentiti più bravi, ma si sono sentiti allo stesso livello. Spero che i tifosi comprendano il valore di questi ragazzi che si sentono carichi ed emozionati di rappresentare il popolo italiano. In questi giorni di lavoro a Coverciano – ha continuato – abbiamo parlato tanto: gli ho anche detto che mi piace pensare che siano arrivati qui non accompagnati dal procuratore o dalla fidanzata, ma dai genitori. Papà e mamma che me li hanno affidati per ritrovarli l’8 giugno migliorati come persone”.

Futuro e ricordi

Quella che vedremo (ore 20.45) allo Stade de Luxembourg, non sarà solamente l’Italia più giovane di sempre, età media 20 anni e 6 mesi, ma anche la più multietnica. Una Nazionale frutto dei cambiamenti sociali e culturali del nostro Paese. “Se questa è la strada giusta da seguire? L’Italia è un Paese in cui l’immigrazione in questi ultimi vent’anni è aumentata moltissimo, noi dobbiamo andare dietro la storia. Il nostro popolo è composto da questi ragazzi che hanno origini diverse, ma vedo che c’è molta integrazione e questo mi lascia sperare che abbiano trovato una terra che li ha saputi accogliere”.

Un Baldini che non si sofferma sui tanti complimenti ricevuti in queste ultime settimane, ma si emoziona quando gli viene chiesto a chi dedicherebbe questo momento. Un momento speciale, inaspettato perché lo scorso anno portava il Pescara in serie B e in pochi avrebbero immaginato, per lui, un futuro in Nazionale. “A Nebbia - ha risposto - il pastore maremmano di mia figlia Valentina che è morto. Era speciale. Se ne parlo mi commuovo (e si commuove, ndr)…nemmeno quando ho perso mio padre avevo provato un dispiacere simile, all’epoca la considerai una logica della vita. Ma Nebbia no…non volevo parlarvene perché, nel mondo del calcio, il rischio è che così si viene derisi, ma se si viene derisi divento duro, durissimo, so difendermi come ho sempre fatto”.