Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
4 giugno 2026 - Aggiornato alle 09:54
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il futuro del Calcio Catania

Torre del Grifo, Pelligra carico: «Non mollo, ripartiamo per la scalata alla Serie B»

Il presidente rilancia: CdA al lavoro sulla prossima stagione, fiducia confermata in Grella, lavori a Torre del Grifo e piano per riportare il logo e puntare alla Serie B

04 Giugno 2026, 07:19

07:20

Torre del Grifo, Pelligra carico: «Non mollo, ripartiamo per la scalata alla Serie B»

Ross Pelligra (foto Galtieri)

Torre del Grifo. Lunedì il CdA del Catania servirà a indirizzare il club verso la programmazione della prossima stagione. Ross Pelligra, incontrato a Torre del Grifo, ha trasmesso un carico di fiducia in più. Il presidente rossazzurro per un'ora e mezza ha girato in lungo e in largo per il centro sportivo raccontando con visibile entusiasmo progetti, avanzamento dei lavori e prospettive per il Catania che è tornato “a casa” dopo oltre 1500 giorni. E tra una pausa e l'altra ha anche fatto cenno alle strategie della società per il campionato prossimo venturo che, lo ricordiamo, partirà il 9 agosto con l'anticipo della Coppa Italia fuori casa.

Pelligra, lei ha speso tanti soldi. Presidente, che fa, rilancia?

«Ripartiamo per tentare di nuovo la scalata verso la Serie B».

In questi anni il traguardo è sempre sfumato.

«Siamo andati vicini, soprattutto in questa stagione con il secondo posto al termine del campionato regolare. Sono convinto che con opportune modifiche potremo riprovarci e in modo anche concreto».

Modifiche in prima squadra ce ne saranno, immaginiamo.

«Sì, stiamo studiando il piano di rafforzamento, dicevo, ma non partiamo da zero. C'è una buona base e noi dobbiamo individuare i tasselli per migliorarla».

E la dirigenza?

«Ci saranno novità anche da quel punto di vista».

Senza nasconderci di fronte all'evidenza: una buona parte della tifoseria punta il dito su chi l'ha rappresentata a Catania: il vice presidente Vincenzo Grella innanzitutto è da tempo nel mirino di una buona fetta di pubblico

«Vincenzo è una persona che gode della mia fiducia ed è un uomo della famiglia Pelligra».

Insomma rimane, come aveva annunciato già da tempo.

«L'ho sempre detto. Io sono a Catania e lui resta al proprio posto finché ci sarò io. Lavora tanto, ha la nostra fiducia e quella del CdA. Perché io ho la mia idea e coincide con quella dei consiglieri. Fra l'altro Grella è proprietario di una parte delle quote (il 10 per cento, stessa quota in mano a Mark Bresciano, ndr). Al di là di questo ha tutta la mia stima perché lavora dalla mattina alla sera senza risparmarsi».

Zarbano?

«Rimane, credo con le stesse mansioni».

Mancano alcune figure per completare l'organico societario.

«Ne parleremo a giorni, ma aggiungeremo le figure che serviranno per far correre la “macchina” organizzativa (Varrà diesse? Se ne parla sempre di più in termini concreti. L'allenatore? Caserta in pole, poi Biancolino, meno possibilità per De Giorgio, ndr)».

Si dice che lei, presidente, abbia speso fino a oggi oltre 40 milioni. Contento dei risultati non sarà.

«Nel calcio non sempre coincidono gli impegni di spesa con i risultati. Stiamo individuando i problemi a causa dei quali non siamo andati in Serie B. Risolveremo tutto con pazienza e con fare propositivo».

Insomma chi ipotizzava un suo disimpegno è stato già smentito.

«Guardi, io da qui non scappo. Non ci sarà un rallentamento, voglio portare in alto il Catania».

Il cambio di allenatore è stato controproducente.

«Quando si cambia in corsa lo si fa per migliorare la situazione. Siamo tornati indietro per cercare di aggiustare il tiro».

Il contratto di Toscano scade adesso o è stato depositato il rinnovo?

«Sulle questioni tecniche sarà più preciso Grella, ma vi ricordo che i contratti si firmano sempre in due e non è giusto che venga puntato il dito solo su una delle due parti interessate».

Torre del Grifo è stato un affare e lei, presidente, ha recuperato un pezzo di storia recente del Catania.

«Sarò funzionale al lavoro della prima squadra, poi per gradi procederemo con la sistemazione degli altri settori per consentire anche alle squadre giovanili di allenarsi qui».

C'è un altro punto d'onore per i tifosi che bisogna recuperare e fin qui le notizie sono state sempre negative.

«Il logo?»

Ecco, appunto.

«Abbiamo concentrato tutti gli sforzi, non solo economici, per rilevare il centro sportivo. Adesso faremo di tutto per portare a casa anche il marchio storico».

Lo si dice da tempo.

«Le assicuro che farò di tutto per assicurarci il logo. Non mollerò di un centimetro fino a quando non realizzerò anche questa mossa».

Bisognerà riconquistare la fiducia di tanti tifosi.

«Stiamo facendo di tutto per aggiustare quel che va sistemato e ripartire ancora più rodati e forti per la stagione ventura. Io da parte mia sto mettendo entusiasmo e fiducia. Spero che questi messaggi possano arrivare alla gente che soffre e s'arrabbia, anche, per il Catania».

Anche lei, presidente, non è che sia molto contento per com'è finita la stagione.

«Non lo sono, ve lo assicuro. Ma adesso che si fa? Se si pensa a quel che è stato non riusciremo a muoverci. Guardiamo avanti, restiamo uniti per riprendere a marciare con l'obiettivo della Serie B. Io da qui non scappo. E lo ripeto. Voglio restare per arrivare al traguardo finale».