Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
5 giugno 2026 - Aggiornato alle 13:33
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Calcio, Serie C

Catania, Pelligra “studia” il nuovo corso. Ecco cosa accade in casa rossazzurra

Parte del ritiro a Torre del Grifo: le date possibili e la guida tecnica che verrà scelta in questi giorni partendo da tre ipotesi

05 Giugno 2026, 07:25

07:30

Catania, Pelligra “studia” il nuovo corso. Ecco cosa accade in casa rossazzurra

Fabio Caserta in tribuna al Massimino

Diesse e tecnico dopo il CdA di lunedì. Ross Pelligra, incontrato a Torre del Grifo, ha stabilito una prima data, quella di lunedì. Il vertice tra i consiglieri del Catania Fc e lo stesso presidente servirà a stabilire alcuni particolari della vita sportiva per la stagione che verrà.

Si comincerà dalla fiducia da rinnovare ai vertici, ma lo stesso Pelligra ha già anticipato che Grella rimarrà al proprio posto e, da quello che ha fatto intendere, anche il “signor no” Alessandro Zarbano non si schioderà da qui. Poi si procederà a individuare il diesse per entrare nel vivo della costruzione della prima squadra. Fortunato Varrà sembra il profilo già individuato da tempo, non solo perché ha assistito (anche) alla partita di ritorno delle semifinali play off contro l’Ascoli al Massimino. Varrà pare sia già al lavoro da tempo per il Catania. E adesso sta cercando di sondare il terreno per arrivare all’ufficializzazione dell’allenatore che possa sostituire Domenico Toscano (ha il Ravenna che sta lanciando l’offerta). I nomi sono noti: Biancolino, Caserta, De Giorgio. Ma su quest’ultimo viaggia a passo spedito l’Empoli che vuole sostituire proprio Caserta che aveva salvato il titolo di Serie B con un’impresa disperata ma efficace.

Insomma per ora tutti hanno possibilità di accordarsi sulla base biennale, ma sulla scelta la società vuole prima confrontarsi e discutere con il direttore sportivo.

La base per Biancolino e Caserta varia dal 4-3-3 al 4-2-3-1, anche De Giorgio ha utilizzato il tridente offensivo che sarebbe un modulo sul quale il Catania vorrebbe ripartire sotto il profilo tattico. E su queste possibili indicazioni sarà direzionato il mercato delle conferme e quello delle entrate. Ci sarà da piazzare un po’ di giocatori che non rientreranno nei piani, svecchiando soprattutto l’organico. Ci sarà da agganciare, se i moduli saranno quelli di cui sopra, un regista, un ispiratore della manovra. Un Maita, un Rizzo Pinna, un Mallamo tanto per citare alcuni dei giocatori ammirati, purtroppo per il Catania, in squadre avversarie dei rossazzurri.

E qui entra in gioco l’impegno economico che Ross Pelligra, ieri l’altro a Torre del Grifo, ha assicurato una volta di più: "Io da qui non mi muovo, voglio tenere fede alla promessa di riportare su il Catania. Ho intenzione di rinnovare l'impegno economico per rafforzare il parco giocatori sapendo che non partiremo da zero, ma da una buona base che ha conquistato il secondo posto lottando fino alla semifinale dei play off".

Nomi adesso è inutile spenderne, sarebbe poco produttivo. Ci sarà da capire, invece, in che modo si arriverà al tecnico e quali saranno le idee a proposito della rosa attuale del Catania. Per fare un esempio: De Giorgio terrebbe Caturano che, sotto la sua guida, ha realizzato 38 reti in due stagioni vissute a Potenza. Fabio Caserta si affiderebbe a giovani di talento, funzionali al livello del campionato di Serie C, categoria in cui ha vinto alla guida di Juve Stabia e Perugia.

Insomma sono giorni di riorganizzazione in casa rossazzurra. Anche per il ritiro che dovrebbe partire in anticipo, diciamo tra il 5 e il 6 luglio in una sede da stabilire. Si spera in Torre del Grifo se sarà completato almeno uno dei quattro campi. Magari uno in erba e l’altro in sintetico giusto per differenziare il lavoro di base che servirà per tutta la stagione che avrà inizio il 9 agosto con il preliminare di Coppa con una trasferta a Benevento, Arezzo o Vicenza. Per una settimana, in ogni caso, il Catania in estate andrà in giro per disputare una serie di amichevoli e questo capiterà nella seconda parte della preparazione, ovviamente.

Le parole di Pelligra hanno in parte rassicurato i tifosi, ma il discorso di base poi va verso una sola direzione: la rabbia per aver fallito il ritorno in Serie B e la fatica nel pensare di affrontare ancora una Serie C che, se non saranno cambiati i gironi, vedrà ai nastri di partenza avversarie agguerrite ovunque. Basti citare Bari e Salernitana.