Calcio
Niccolò Pisilli, il volto nuovo del calcio italiano: ambizione, maturità e sogni azzurri
La crescita a Roma e la fiducia di Baldini dopo la delusione per il mondiale
Niccolò Pisilli rappresenta il volto nuovo, ambizioso e sognatore della nuova generazione del calcio italiano. Il giovane centrocampista della Roma e della Nazionale italiana, si è preso la scena mediatica nel corso della conferenza stampa di presentazione della sfida di domenica contro la Grecia, gestendo l'evento con la stessa personalità e maturità che mette in mostra sul rettangolo di gioco. Il numero 21 azzurro ha affrontato diversi temi: dalla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, al rapporto con mister Baldini fino alla crescita personale vissuta nell'ultima stagione con la Roma.
EMOZIONE
Dopo Spalletti – che lo fece esordire in azzurro nell'ottobre 2024 – e Gattuso, che lo ha convocato per i play-off mondiali, con Baldini sono già tre i Ct che hanno deciso di puntare sull'«ex bambino prodigio». L'attuale commissario tecnico ad interim lo ha fatto giocare con continuità in Under 21 anche a inizio stagione, quando con la Roma vedeva poco il campo: "Il mister è una persona molto vera, sincera, che ci trasmette dei valori profondi. Spesso ci fa discorsi che vanno anche oltre il calcio, sta a noi recepirli. Nelle due ore, due ore e mezzo di allenamento quotidiano, ci dice che dobbiamo stare al 100% concentrati su quello che stiamo facendo perché in quelle due ore passa il nostro miglioramento come calciatori e come uomini".
Il classe 2004 non ha nascosto il forte impatto emotivo generato dalla convocazione del ct Silvio Baldini. "La chiamata è una grandissima soddisfazione, ma non un traguardo definitivo. Siamo qui e abbiamo una grande occasione. Dobbiamo solo stare tranquilli e pensare a giocare. È sempre un onore indossare questa maglia".
RIMPIANTO MONDIALE
Rimasto in panchina per tutti i 120 minuti della finale del play-off con la Bosnia, Pisilli ha vissuto dalla panchina l’amarezza per la mancata qualificazione al Mondiale. Quella di Zenica è una ferita profonda e ancora fresca, anche per un giovane che spera di avere tempo e modo di rifarsi: “È stata una grandissima delusione, ci tenevamo tutti a giocare il Mondiale quest’estate. Dentro il campo abbiamo dato tutto quello che avevamo, poi una serie di episodi e circostanze hanno condizionato la gara. Ma la squadra era al 100% focalizzata sull'obiettivo”.
ALLENATORI
Giovane, anzi giovanissimo, eppure tra i più esperti del gruppo che giovedì scorso si è radunato a Coverciano. Pisilli ha già sperimentato diverse prime volte nel calcio dei grandi, dove si è affacciato diciottenne nel maggio 2023, quando Jose Mourinho decise che era arrivato il momento di far salire il suo ‘bambino’ sul palcoscenico più prestigioso, quello della Serie A. Adesso, che di anni ne ha quasi 22, Niccolò è ormai un ‘semi’ titolare della Roma e uno dei candidati a rivestire un ruolo di primo piano nella Nazionale del futuro.
Pisilli ha anche fatto il punto sulla sua stagione in giallorosso, caratterizzata da una crescita costante dopo una prima parte con meno spazio. "Quest'anno è stato particolare per me, all'inizio avevo poco spazio ma ho sempre cercato di allenarmi bene e recepire le indicazioni di mister Gasperini. A dicembre ho poi avuto alcune occasioni e sono stato bravo a sfruttarle, ho trovato continuità, sono arrivati i risultati della squadra e poi la stagione si è conclusa al meglio. Similitudini Gasperini-Baldini? Ogni allenatore ha le sue caratteristiche ma loro sono simili nell'andare a prendere alti gli avversari, nel pressing e nella ricerca di essere sempre propositivi".
GRUPPO
In questi giorni a Coverciano ha ritrovato diversi compagni – Ndour, Lipani, Koleosho - con cui ha condiviso un anno fa l’Europeo Under 21 in Slovacchia e il titolo conquistato nel 2023 a Malta con l’Under 19. Una ‘cantera’ azzurra trapiantata in Nazionale maggiore dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili: "Spero ci sarà sempre più spazio per i giovani italiani perché in tanti abbiamo dimostrato durante l’anno, anche con i club, di essere dei grandi calciatori". A proposito di giovani c’è da sottolineare la splendida cavalcata della Nazionale Under 17, che battendo ieri la Spagna ha raggiunto la finale dell’Europeo di categoria: "Ieri abbiamo visto i rigori, abbiamo fatto il tifo tutti insieme. È sempre bello quando una nazionale avanza al turno successivo, le giovanili azzurre negli ultimi anni hanno raggiunto davvero dei grandi risultati".