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Calcio, Serie C

Il Catania ora punta su Caserta: squadra giovane, schema 4-3-3

Le indiscrezioni hanno fatto emergere il nome dell'ex centrocampista rossazzurro accostato al club di Pelligra. Ecco tutti i particolari e le altre ipotesi

06 Giugno 2026, 00:13

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Fabio Caserta

Fabio Caserta allo stadio Massimino nel 2024

Le intenzioni del Catania sulla questione legata al nuovo allenatore sono ormai chiare da giorni. Il ds Fortunato Varrà sta lavorando per chiudere l’accordo con Fabio Caserta che ha appena salvato subentrando in extremis l’Empoli e permettendo ai toscani di mantenere il titolo di Serie B.

Non è il lavoro esaminato negli ultimi mesi ad aver convinto il diesse quanto l’esperienza vissuta in Serie C dallo stesso Caserta e la conoscenza dell’ambiente rossazzurro anche se risale ai tempi della Serie A, dunque a una ventina d’anni addietro.

Il vice presidente Grella ha chiesto a Varrà di agganciare un tecnico che abbia conoscenze approfondite del girone C. Vero è che nella lista dei tecnici “visionati” compaiono anche De Giorgio e Biancolino. Che tagliati fuori non sono. O quasi. Ma in queste ore le attenzioni del futuro direttore rossazzurro sono dirette verso un identikit preciso: quello di Fabio Caserta. I due si conoscono professionalmente da tempo perché hanno vissuto fianco a fianco la difficile stagione 2021-22 quando il Benevento era retrocesso dalla Serie B ed è arrivato settimo in C al termine della stagione regolare, uscendo in semifinale dei play off nel duello col Pisa solo per un peggior piazzamento.

Al di là dei precedenti, a Varrà il modo di proporre calcio di Caserta piace. Incidono anche, manco a dirlo, le due vittorie che Caserta ha firmato al timone della Juve Stabia nella stagione 2018-19 (22 vittorie, 12 pareggi, 2 sconfitte) e alla guida del Perugia sempre in C con promozione in Serie B ottenuta nel 2020-21 (23 vittorie, 10 pareggi, 5 sconfitte).

Che cosa c’è di concreto? Ancor nulla di ufficiale perché il Catania aspetta il CdA in programma lunedì per completare un programma di massima che Pelligra e Grella hanno già ipotizzato, ma che deve essere approvato dagli altri soci. Pelligra ha già anticipato che vuole spendere (non a vanvera) per tentare di vincere il campionato.

Si partirà da ds e tecnico. Il ds a meno di ripensamenti last minute sarà Fortunato Varrà, l’allenatore potrebbe essere Fabio Caserta, corregionale di Varrà anche se questa è una coincidenza che non eleva il gradimento, ma conferma una conoscenza che - come detto - c’è da tempo.

Caserta avrebbe dato disponibilità massima. Ma chi rifiuterebbe Catania? Sapendo che sarà una stagione davvero difficile. Conoscendo il modo di agire del tecnico calabrese le garanzie non sono tanto economiche, ma legate soprattutto al programma di lavoro.

La squadra attuale non verrebbe smantellata ma sicuramente svecchiata. Rivedendo le squadre create in ritiro durante la gestione dell’ex centrocampista rossazzurro, in campo sono stati spesso collocati giovani che corrono e che hanno dimestichezza con il campionato. Nomi tanto per? No di certo. I presupposti, in estate, sono sempre quelli migliori di sempre. Se si arriverà all’accordo ovvio che si agirebbe su una base biennale per costruire qualcosa di concreto e non di improvvisato.

Caserta potrebbe giocare con il 4-3-3 cambiando l’assetto di squadra che ha tenuto Toscano. In mediana due corridori e un regista, dietro la formula a quattro.

Biancolino e De Giorgio? Il primo resta una possibilità, De Giorgio ieri pomeriggio s’è incontrato con il ds del Potenza per discutere di futuro. Si va verso un addio perché l’Empoli pressa per averlo in panca e avviare un programma di valorizzazione con i giovani per salvare la categoria e ammortizzare un deficit economico importante. Ovviamente in tempi di avvisaglie di mercato potrebbe spuntare anche un nome a sorpresa (Stellone?) Ma la priorità del Catania è avere un tecnico che la C meridionale l’abbia già vissuta. E, magari, anche vinta.