Calcio
Il Catania pressa Caserta e programma la stagione per il nuovo assalto alla B
I dirigenti pianificheranno l’impegno economico. Incarico al ds Varrà che ha già scelto il tecnico e le possibili alternative
I giocatori, dopo l’allenamento di venerdì, sono tornati a casa. Tutti. Qualcuno tornerà, tanti altri hanno detto addio al Catania dopo una stagione che avrebbe dovuto riservare un finale diverso da quello che è maturato.
In casa rossazzurra è già tempo di programmare il futuro. Qualcosa emergerà dopo il CdA di domani tra i dirigenti che lavorano a Catania e il patron Pelligra che, intanto, un paio di giorni fa è rientrato in Australia ma che sarà collegato per il confronto con i soci del club.
Grosso modo il preventivo di spesa è stato già individuato nei momenti in cui il presidente è rimasto a Catania. E lo ha anche anticipato, Pelligra: «L’intenzione è di investire ancora per ritentare l’assalto alla Serie B». Non solo spese di mercato, ma anche investimenti sul centro sportivo, questa benedetta corsa per acquisire il logo.
In questa fase della stagione la priorità è il diesse. Fortunato Varrà ormai si starebbe muovendo per nome e per conto del Catania. E in questo senso avrebbe già individuato da giorni alcuni profili che potrebbero fare il caso della società per rilanciarsi nella difficile lotta promozione, sgomitando per esempio con Bari, Salernitana e con chi - come al solito - emergerà con l’etichetta di sorpresa del campionato.
De Giorgio è ormai lontano da Potenza. Il vertice di ieri l’altro ha quasi sancità l’addio dell’allenatore che potrebbe accasarsi a Empoli, ma anche a Caserta visto che Coppitelli è destinato a salutare i dirigenti campani. Il Catania osserva, anche se sta puntando su Fabio Caserta con un progetto biennale (minimo) evitando di arrivare in ritardo così come avvenne in occasione dei contatti avviati prima della doppia famosa trasferta di Salerno e di Benevento.
Caserta sembra incontrare il gradimento del club e, manco a dirlo, quello del diesse con cui ha lavorato proprio in terra sannita in Serie B. Dopo il vertice di domani qualcosa potrebbe emergere, ma al Catania vengono accostati nomi su nomi. Alcuni spinti dai procuratori, altri dalla suggestione e dalla voglia di spendersi in una grande piazza. Altri sono ipotesi che restano reali. Ma se il nome di Turati è tramontato lo stesso giorno in cui è nato, alla lista aggiungiamo Stellone (che ha lasciato la Vis Pesaro), Coppitelli (che lascerà la Casertana), Biancolino (che aveva guidato l’Avellino). Ci sarebbe, come esige il copione di ogni estate anche un mister X che potrebbe emergere specie se non verrà chiusa la trattativa con Caserta.
L’identikit tracciato sembra però rigidamente legato all’esperienza maturata in Serie C dal tecnico chiamato a firmare l’accordo e a preparare in fretta e furia il ritiro. I primi allenamenti dovrebbero tenersi dal 5 o 6 luglio. Si spera a Torre del Grifo ma solo se saranno completati due campi che - abbiamo visto di persona durante il tour guidato da Pelligra l’altro giorno - sono in fase di sistemazione con l’erba naturale che dovrebbe crescere entro una ventina di giorni. Altrimenti il Catania ha più opzioni: aveva allertato le strutture di Norcia, ma potrebbe anche andare nei dintorni (Cascia) o cambiare zona recandosi in Calabria o nella zona di Camigliatello o tra Spezzano della Sila, San Giovanni in Fiore e Cotronei.
Presto (e inutile) parlare di mercato. Ma è chiaro che De Rose, Di Tacchio, Martic (a scadenza), Bethers andranno via anche se il portiere potrebbe rinnovare e andare in prestito a giocare. Rinnovo possibile per Allegretto. Deciderà il nuovo allenatore nei prossimi giorni.