Calcio, Serie C
Il Catania decide le strategie per la stagione della verità
Oggi il CdA per individuare bilancio di spesa, il tecnico Caserta e i restauri a Torre del Grifo
Le decisioni del CdA che verranno adottate oggi faranno partire la nuova rincorsa del Catania. I soci del club si riuniranno per decidere l’impegno economico prossimo venturo, la scelta delle nuove figure da presentare alla città. Nello specifico, il ds Varrà e il tecnico Caserta (se sarà proprio lui il prescelto) saranno i volti nuovi ai quali sarà affidata la squadra per arrivare a quella promozione che è sfuggita anche nell’ultima annata agonistica.
Qualcosa l’ha preannunciata Ross Pelligra a Torre del Grifo: «Il mio impegno con il Catania non verrà meno. Voglio conquistare la Serie B. sono pronto a investire per vincere ancora. Anche se spendere tanti soldi non assicura la vittoria del campionato» ha tra l’altro affermato il presidente durante l’incontro al centro sportivo organizzato nei giorni scorsi.
Pelligra ha anche fatto sapere di voler rilevare il logo. Ma in questo caso la volontà manifestata più e più volte non ha prodotto il risultato che i tifosi si auspicavano. Servirà una proceduta simile a quella che ha permesso all’imprenditore australiano di comprare Torre del Grifo. Pelligra, dietro nostre sollecitazioni, ha risposto: «Non mi fermerò fino a quando il logo non tornerà a casa».
La questione logo è un punto d’orgoglio per chi ha seguito le sorti del Catania matricola 11.700. Ecco perché si torna ciclicamente a discutere di questa situazione che non è stata ancora conclusa.
Poi ci sono altri punti che il CdA deve affrontare e in gran fretta. Intanto la presentazione della documentazione per l’iscrizione con una prima scadenza fissata per il 16 di questo mese. I ruoli del CdA dovrebbero essere confermati, così come Pelligra ha annunciato la conferma del vice presidente Grella e del dg Zarbano per la stagione che comincerà molto presto. Saranno fissate le date del ritiro (5-6 luglio grosso modo) e la sede. Anche se in questo caso bisognerà considerare se i campi del centro sportivo saranno pronti. Pelligra si augura di sì, ma è probabile che il Catania voglia cominciare a lavorare fuori per poi rientrare in sede. O, se il Village sarà a posto, fare il contrario per disputare un paio di amichevoli lontano dalla Sicilia.
In un momento in cui, a parte la passeggiata a Torre del Grifo, che resta un bene di strategica importanza per il club, nessuna buona nuova è trapelata dalla sede. Sono giorni in cui il vice presidente Grella è rimasto fuori dalla Sicilia per riposare e sistemare anche un paio di particolari per riprendere le fila del comando a Catania. Giorni in cui gli altri dirigenti sono rimasti in sede per preparare le carte e certificare l’iscrizione al campionato, atto che verrà davvero complicato a tanti altri club della Serie C. Giorni in cui tanti giocatori hanno salutato dopo l’allenamento di venerdì che è stato l’ultimo della gestione di Domenico Toscano durata due annate.
Il ciclo di Toscano si chiude in silenzio e in modo amaro, ovviamente. Non c’è stato un momento di commiato con la stampa, ma questo è un atteggiamento che non sorprende vista la riservatezza (e la delusione) del tecnico, i silenzi continui e i tempi errati di una società che è fatta di continui «no» da parte di chi deve decidere salvo poi organizzare conferenze stampa per presentare sponsor o annunciare ufficialmente tecnici più o meno funzionali (ricordiamoci la storia di Viali) al progetto tattico in corso.
Vedremo se, come ha promesso Pelligra, la nuova stagione porterà una ventata di novità anche sul piano della comunicazione - ci sono due professionisti in tal senso che sarebbero all’altezza di fare tantissimo - verso la città che aspetta news per crederci una volta di più.
Il mercato è già pieno zeppo di ipotesi che adesso mettiamo in secondo piano: si va dalla suggestione Patierno (in uscita dall’Avellino) all’ipotesi legata a Leone, centrocampista della Juve Stabia che il Catania aveva già seguito e inseguito.
Ma se prima non saranno ufficializzati direttore sportivo e soprattutto allenatore di che cosa parliamo?