Calcio
Carmelo Puglisi: «Stagione equilibrata spero sia quella giusta per il Catania»
L'ex giocatore di Messina, Acireale, Bari incoraggia i rossazzurri. Ecco di cosa di occupa dopo il ritiro dall'attività agonistica
Tre lustri tra i professionisti, una carriera brillante in Serie B e C. Oggi Carmelo Puglisi, talento catanese dotato di qualità tecniche sopraffine, guida i ragazzini della “Cantera”, a Barriera, per trasmettere loro valori umani ed elementi di quel calcio vecchio stampo che ha vissuto da protagonista.
Puglisi, lei ha cominciato nella Pais - club di grande tradizione giovanile a Catania - e a 14 anni la volle Turi Massimino al Messina.
«Giocavo con la Primavera, il tecnico Materazzi (padre di Beppe) mi fece esordire in B a Verona, alla seconda gara segnai la rete della vittoria contro la Triestina».

Da lì eccola al Torino.
«Mi vollero Moggi e Pieroni, ho giocato con la Primavera, ho fatto tante panchine in Serie A con Mondonico, ma non avevo il procuratore e tornai in giallorosso in B e in C, giocando con la Nazionale Under 21».
Nel momento più importante un infortunio grave le limitò la carriera impedendole di andare in Giappone con gli azzurrini.
«Ho ricominciato con grande volontà. Ancora Materazzi mi portò a Bari nell’anno in cui conquistammo la promozione in Serie A».
Rimini, Nocera, poi due stagioni ad Acireale.
«La prima con Cuccureddu al timone, poi la B con il Cosenza, la C1 conquistata a Taranto, gli ultimi anni in Sicilia. Avevo già l’idea di allenare i ragazzini».

Com’è andato il torneo International Lazio Cup?
«Un’esperienza favolosa di 4 giorni grazie alla Lazio. Abbiamo schierato una squadra di 2015, ottenendo il terzo posto dietro Barcellona e Bellinzona. Abbiamo battuto Lazio, Frosinone, Latina con una piccola realtà che è stata sommersa di complimenti. Grazie ai ragazzi, ai dirigenti. Andiamo fieri di questo risultato. Il nostro portiere è stato premiato con miglior numero 1».
Che stagione sarà per il Catania?
«La C resta un campionato complicato per la presenza di grandi club e per l’equilibrio che regna in ogni gara. La retrocessione del Bari, la presenza della Salernitana creeranno una concorrenza incredibile».
E il Catania?
«Spero che tenti di nuovo di disputare una stagione importante, per tentare di andare in Serie B. Quando vedo le partite e osservo il pubblico che riempie puntualmente lo stadio Massimino spero sempre che sia la stagione giusta per lasciare questa categoria e riportare la città a un livello di calcio più consono».
Se il Catania dovesse prendere Caserta come tecnico?
«Conosce l’ambiente, è stato un ottimo calciatore ed è un ottimo allenatore che in Serie C ha anche vinto. Se così fosse sarebbe una scelta importante. Giusta».
Puglisi, guiderà ancora i giovani?
«Sì, è una vocazione, ci sono talenti che meritano di essere guidati per emergere. La considero un’attività gratificante, educativa. Ho in squadra dei ragazzi che hanno una volontà ferrea. E voglia di migliorare».
I PROTAGONISTI DEL TORNEO DI ROMA. Torre Bova, Pappalardo, Santonocito, Bonaccorsi, Carbone, Bosco, Impellizzeri J., Castellano, Susinni, Impellizzeri N., Pantò, Cotispoto. Presidente: Simona Biondo, allenatore Carmelo Puglisi. Dirigente: Piero Giannone.