Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
11 giugno 2026 - Aggiornato alle 17:46
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

la svolta

Lo schiaffo della UEFA a Trump e alla FIFA: il fischietto "bandito" arbitrerà la Supercoppa

Bloccato alla frontiera USA per i Mondiali 2026, l'arbitro somalo Omar Artan designato da Čeferin per Psg Aston Villa di agosto. Una lezione di inclusione contro i muri americani e l'immobilismo mondiale

11 Giugno 2026, 17:52

17:53

Lo schiaffo della UEFA a Trump e alla FIFA: il fischietto "bandito" si prende arbitrerà la Supercoppa

L’estromissione dell’arbitro somalo Omar Artan dai Mondiali del 2026, a causa dell’impossibilità di ottenere il visto per gli Stati Uniti, si è trasformata in un caso politico-sportivo di grande risonanza.

Di fronte all’incapacità della FIFA di tutelare un proprio ufficiale di gara rispetto alle stringenti norme d’ingresso statunitensi, la UEFA ha scelto di inviare un segnale netto.

Dopo un proficuo confronto con la Confederazione Africana di Calcio (CAF), l’organo di governo del calcio europeo ha designato Artan per dirigere la Supercoppa UEFA 2026. Il 12 agosto, a Salisburgo, il fischietto africano inaugurerà la sfida tra i campioni d’Europa del Paris Saint-Germain e i vincitori dell’Europa League, l’Aston Villa FC.

La decisione suona come uno schiaffo all’immobilismo della FIFA. Pur essendo inserito dal 2018 nella lista internazionale e considerato tra i migliori direttori di gara al mondo, l’organizzazione ha accettato senza opposizione la sua esclusione dalla Coppa del Mondo per via del divieto d’ingresso negli USA.

Un paradosso evidente se si considera che Artan è stato insignito del premio CAF come miglior arbitro maschile del 2025 e ha mostrato autorità e competenza in contesti incandescenti, come la finale di ritorno della CAF Champions League 2025/26.

Il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, ha sottolineato la distanza di vedute con FIFA e Stati Uniti dichiarando: “Il calcio è fatto per unire le persone e la UEFA vuole mostrare il suo rispetto per Omar e per le sue straordinarie capacità arbitrali, che gli sono valse una nomina così prestigiosa”.

Anche il presidente della CAF, Patrice Motsepe, ha rimarcato la portata simbolica della scelta. Ringraziando Čeferin per la vetrina concessa ad Artan, ha definito la designazione un riconoscimento di enorme valore per tutta la classe arbitrale africana e un esempio concreto del potere inclusivo del calcio, capace di avvicinare i popoli oltre le barriere erette oltreoceano.

La serata di Salisburgo, dunque, non sarà soltanto il palcoscenico di una finale di prestigio, ma anche il banco di prova di una visione del calcio che respinge chiusure e veti, mettendo in luce la fermezza della UEFA e la fragilità politica della FIFA di fronte alla linea rigorista di Washington.