LA POLEMICA
Infantino e la frecciatina all'Italia che ha scatenato le polemiche.
Il presidente Fifa parla del possibile nuovo formato della Coppa del Mondo e riapre la ferita azzurra: riferimento diretto all’ennesima assenza dell’Italia dalla fase finale della kermesse calcistica
«Con 64 squadre forse si qualificherebbe l’Italia. Magari dovremmo arrivare a 228…». Una battuta, quella del presidente della Fifa Gianni Infantino rilasciata ai microfoni della tv brasiliana CazéTV, che non è passata inosservata. Non poteva essere diversamente visto il ruolo che il dirigente italo-svizzero ricopre.
Il focus dell'intervista dove essere futuro del torneo, accennando alla possibilità di ampliare ulteriormente il numero di partecipanti da 48 a 64 squadre, sebbene la modifica sia già stata oggetto di discussione interna. Ma il numero uno della massima organizzazione mondiale del football, con il sorriso sulle labbra, ha deciso di andare oltre. Giusto o sbagliato, poco importa. Quello che importa, sono gli effetti delle sue dichiarazioni. Le parole di Infantino, infatti, non sono passate inosservate. Tra le reazioni più dure c’è quella del deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato, che ha criticato apertamente l’uscita del presidente FIFA. «A Gianni Infantino piace fare lo spiritoso sull’Italia che non si è qualificata ai Mondiali? Si ricordi che non parla da tifoso al bancone di un bar, ma da presidente della FIFA. Un ruolo che ricopre anche grazie al sostegno della federazione italiana e che dovrebbe imporre equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni», ha dichiarato. Amato ha poi sottolineato come la mancata qualificazione degli azzurri sia già motivo di forte delusione nel Paese, senza bisogno di ulteriori ironie provenienti dai vertici del calcio mondiale. «Siamo i primi a vergognarci del declino della nostra Nazionale e del disastro in cui versa il calcio italiano, non abbiamo bisogno delle sue battutine da quattro soldi per accorgercene. Deridere l’Italia è un esercizio di rara pochezza, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare tutto il calcio mondiale, Italia compresa», ha aggiunto. Il deputato ha quindi concluso con un ultimo affondo: «Le figuracce degli azzurri sono gravi. Quelle del presidente FIFA lo sono ancora di più. Abodi faccia sentire la sua voce per cortesia».