Calcio, Serie C
Catania, non solo Caserta: ora spuntano altri nomi per riavviare un ciclo
Le trattative per l'incarico al tecnico per la prossima stagione. Le altre ipotesi in fase di valutazione e i retroscena
Il ragionamento è semplice. Se il Catania vuole Caserta e Caserta accetterebbe il Catania perché non si arriva all’annuncio? In casa rossazzurra si lavora in silenzio per arrivare a una soluzione, ma più i giorni passano più immaginiamo che la trattativa non sia così semplice. Perché? Il club vuole rilanciare e lottare ancora al vertice e stavolta senza toppare. Caserta, sì, verrebbe a Catania con un progetto a vincere. Tutto combacia fin qui.
E allora? Se i parametri dell’accordo pretesi dal club non combaciano con le richieste del tecnico, qualcosa si ferma. E sono in corso valutazioni da parte di dirigenti e allenatore. Si arriverà a una conclusione nelle prossime ore, ma più passa il tempo e più Caserta non siamo così sicuri possa essere davvero il prossimo allenatore del Catania. Poi, in questi giorni di equilibri e discussioni, tutto cambia o si aggiusta in pochi istanti.
Non c’è una questione economica che prevale, ma un equilibrio su accordi e metodi che devono essere rispettati. Dall’una e dall’altra parte. Ecco perché in questo fine settimana ci sarà un rallentamento per poi arrivare a un accordo o ad altre soluzioni da seguire.
Se Caserta arriverà a Catania avrà un accordo pluriennale perché le due parti ovviamente concordano su una continuità da seguire, garantire e garantirsi.
E se tutto dovesse saltare? Il Catania aveva messo in lista Pietro De Giorgio che sembrava destinato all’Empoli proprio per il dopo-Caserta nonostante la salvezza ottenuta in Serie B. Ma ieri i dirigenti toscani hanno fatto sapere che sono in corso, anche in quel caso, delle riflessioni sulla conferma o meno di Caserta, che è scattata proprio al momento della salvezza conquistata in Serie B.
In incastro che tiene fermo anche De Giorgio, in partenza dal Potenza dopo aver vinto la Coppa Italia e disputato i play off partendo dalla fase nazionale.
De Giorgio ha tanti estimatori, il Catania potrebbe anche valutare altri nomi, come quello di Aimo Diana che ha guidato l’Union Brescia fino a metà dicembre lasciando - per un esonerò - il club al terzo posto in classifica, lontano dal primo posto che il Vicenza ha legittimato fino a fine stagione. Diana ha anche allenato da Leonzio nella stagione 2017-18 arrivando ai play off. L’altro nome emerso è quello di Emanuele Troise che ha guidato il Lumezzane ancora in Serie C.
Capitolo ritiro. A prescindere da chi allenerà il Catania, la squadra andrà per un paio di settimane fuori (quasi certo che possa tornare a Norcia) e per altre due in sede. Da stabilire ancora se partirà prima per l’Umbria o se disputerà la seconda parte della preparazione lontano da casa e poi si recherà direttamente a Vicenza per la prima sfida stagionale valida per il preliminare di Coppa Italia maggiore.