ESORDIO
L' aeroplanino Montella e la sua Turchia pronti all'esordio Mondiale. Ad attenderli l'Australia del Ct delle meraviglie Tony Popovic
L'ex attaccante azzurro: «C'è emozione, ma siamo consapevoli delle sfide che ci attendono e della responsabilità nei confronti dei nostri tifosi che ci sostengono e si aspettano dei risultati importanti»
Attesa finita. Domani è il giorno del debutto della Turchia di Vincenzo Montella. Dopo 24 anni, la nazionale turca tornerà a disputare un Mondiale di calcio. L’ultima volta era accaduto nel 2002, in Corea del Sud e in Giappone, quando arrivò sino alla semifinale nella quale si arrese al Brasile di Ronaldo, autore al 49’ del gol vittoria. Quella che domani, ore 6 italiane, si presenterà al BC Place di Vancouver è una Turchia molto diversa sia dal punto di vista tattico che tecnico. La qualità, infatti, non manca al punto da essere, nonostante nel suo gruppo ci siano i padroni di casa americani, la candidata principale per conquistare il primo posto.
Arda Güler e lo juventino Kenan Yilmaz, entrambi classe 2005, sono le punte di diamante, i più talentuosi che nutrono le speranze e i sogni della mezzaluna. Il primo a saperlo è proprio Montella. L’ex attaccante della Nazionale italiana li ha lanciati, protetti e valorizzati quando ancora in pochi credevano in questi due giovani. Una crescita, quella di Güler e del suo sinistro chirurgico e Yilmaz, di cui hanno goduto il Real Madrid e Luciano Spalletti. La Turchia, però, può coltivare le sue ambizioni anche per le qualità di altri giocatori. Tra questi c’è l’interista Hakan Calhanoglu, che dei turchi non è soltanto il capitano ma anche il faro del 4-2-3-1 montelliano.
"Siamo molto emozionati in vista di una partita che aspettiamo da molto tempo, - ha esordito il ct turco -. Crediamo che offriremo un bel gioco. In avanti l'Australia ha giocatori veloci e sa giocare in modo organizzato. Noi dobbiamo giocare il nostro calcio senza concedere troppe occasioni. Sappiamo che il nostro avversario è una squadra fisica. Dovremo dimostrare fisicità, ma anche tecnica. Dobbiamo giocare una partita che metta in mostra tutte le nostre qualità. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono in questa Coppa del Mondo - ha proseguito Montella - ma crediamo di poterle superare e vogliamo goderci l'esperienza. Abbiamo una squadra piena di passione, sentiamo la responsabilità e sappiamo che milioni di persone ci sostengono e che ci sono grandi aspettative”.
Ambiziosa lo è anche l’Australia del ct Tony Popovic, padre di Gabriel ex giocatore del Catania di Ross Pelligra e oggi in forza al Perth Glory. I Socceroos dopo la Coppa del Mondo in Germania 2006, non hanno mai mancato una qualificazione e, con i Mondiali in Nord America, sono alla sesta partecipazione consecutiva, la settima in totale con quella del debutto avvenuto sempre in Germania, nel 1974. Dopo avere raggiunto per due volte gli ottavi di finale, l’ultima a Qatar 2022, la nazionale australiana ha come obiettivo quello di superare la fase a gironi per poi inserirsi, vista la nuova formula del mondiale, tra le possibili outsider del torneo. Il ct delle meraviglie, Tony Popovic, che ha preso le redini a metà delle qualificazioni ribaltando le sorti dell’Australia, contro la Turchia preparerà una gabbia difensiva. Quella di questa mattina sarà un match da guardare, non solo per la presenza di Montella, anche perché nelle fila dei Socceroos militano i “nostri” Circati del Parma e Volpato del Sassuolo. I due, amici da una vita, hanno preferito vestire la maglia gialloverde rispetto a quella azzurra. Una scelta che, almeno per ora, gli ha dato ragione vista l’assenza, pesante, dell’Italia anche a questo Mondiale.