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14 giugno 2026 - Aggiornato alle 02:33
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gruppo B

Tanto gioco, zero cinismo: la Svizzera si fa riprendere al 94' dal Qatar

Il vantaggio lampo su rigore non blinda il risultato. Un colpo di testa nel recupero punisce i troppi errori sotto porta dell'attacco elvetico. Per la Nazionale del Golfo il primo storico punto della storia

13 Giugno 2026, 23:16

23:20

 Tanto gioco, zero cinismo: la Svizzera si fa riprendere al 94' dal Qatar

Quella che doveva essere una semplice formalità si è trasformata in un incubo per la nazionale elvetica. Al Levi’s Stadium, sotto lo sguardo del presidente della FIFA Gianni Infantino presente in tribuna d’onore, la Svizzera si fa raggiungere dal Qatar sull’1-1 al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine ma compromessa in pieno recupero. Il pareggio-beffa rimescola il Gruppo B: tutte le squadre restano appaiate a un punto, complice il pari tra Canada e Bosnia Erzegovina.

I dati certificano la superiorità rossocrociata: 69% di possesso e 19 conclusioni verso la porta avversaria per la selezione di Murat Yakin. Eppure il primo brivido è qatariota al 2’: un errore in disimpegno di Akanji spalanca il campo a Edmilson, ma il suo tiro debole viene neutralizzato da Kobel. Da lì in avanti è monologo svizzero. Ndoye spreca due chance, una clamorosa a porta quasi sguarnita al 9’. Al 13’ l’episodio che sblocca l’incontro: il portiere Abunada travolge in uscita Freuler, rimedia l’ammonizione e concede il rigore. Dal dischetto Embolo non trema e realizza con freddezza, mentre il compagno resta a terra per un colpo al volto. Nonostante i 30 gradi e le necessarie pause di raffrescamento, gli elvetici continuano a macinare gioco, sfiorando il raddoppio in più occasioni: Vargas impegna Abunada, poi un tiro di Freuler viene salvato sulla linea. L’estremo difensore qatariota è il migliore dei suoi e tiene a galla la formazione di Lopetegui. Dall’altra parte, l’unico vero pericolo nasce ancora da Edmilson, murato di piede da un attento Kobel.

Nella ripresa il copione non cambia subito, ma il Qatar alza il baricentro e porta la pressione una ventina di metri più avanti. Lopetegui prova a incidere con un triplo cambio (Allaeldin, Boudiaf e Fathy per Aloui, Gaber e Abdurisag), Yakin replica inserendo Manzambi e Rieder al posto di Ndoye e Aebischer. Con il passare dei minuti affiora la stanchezza: il ritmo svizzero cala e la squadra non trova più la giocata della sicurezza. Anzi, è il neoentrato Boudiaf a cercare la porta per i mediorientali. Sembra comunque fatta per la vittoria elvetica, ma al 95’ arriva la doccia fredda: Boualem Khoukhi svetta in area e con un colpo di testa perentorio batte Kobel, firmando l’1-1 e regalando al Qatar il primo punto mondiale della sua storia.

Al fischio finale le immagini raccontano stati d’animo opposti: i qatarioti esultano come fosse un trionfo, mentre i rossocrociati lasciano il campo a testa bassa, molti con la maglia sul volto, consapevoli di aver sprecato tre punti pesantissimi.