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il personaggio

Chi è Riccardo Fois, l'italiano che ha vinto il titolo NBA con New York

Terzo azzurro a vincere nel basket Usa, stratega moderno e pilastro dell'Italia di Banchi. Ecco perché il successo dell'assistente coach di Mike Brown vale doppio

14 Giugno 2026, 18:47

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Chi è Riccardo Fois, l'italiano che ha vinto il titolo NBA con New York

Il Madison Square Garden può finalmente esplodere di gioia: un’attesa logorante durata 53 anni, dai giorni di Walt Frazier e Willis Reed nel 1973, è arrivata al capolinea. Sconfiggendo i San Antonio Spurs per 4-1 in una serie aspra e tesa, i New York Knicks sono tornati sul trono del basket mondiale.

Se la ribalta e il premio di MVP delle Finals appartengono di diritto allo straordinario Jalen Brunson, autore di 45 punti in Gara-5, il motore nascosto di questo successo parla italiano. Si chiama Riccardo Fois, è nato a Olbia ed entra nella storia come il terzo italiano di sempre a indossare l’anello NBA dopo Marco Belinelli (2014) e Sergio Scariolo (2019).

Un’ascesa costruita sulla competenza, non sulle scorciatoie. Lontano dalla retorica del talento folgorante, il percorso di Fois nasce dalla gavetta e dallo studio: dalla Sardegna vola negli Stati Uniti per studiare e giocare alla Pepperdine University. Il vero salto di qualità tecnica matura però alla Gonzaga University, ateneo d’avanguardia in NCAA, dove per cinque stagioni ricopre il ruolo di director of analytics. È qui che diventa una “figura ibrida” ricercatissima: un ponte tra l’approccio scientifico-statistico americano e la profonda cultura sistemica del gioco europeo.

Nel 2019 si aprono per lui le porte dell’NBA con i Phoenix Suns, come responsabile dello sviluppo dei giocatori. Il suo metodo rigoroso colpisce coach Mike Brown, che lo vuole con sé a Sacramento e poi lo porta nella nuova avventura ai New York Knicks iniziata nel 2025. Nel campionato più selettivo e ricco del pianeta, dove le competenze devono tradursi subito in vantaggi concreti, la combinazione di analytics, abilità relazionali e cura del dettaglio individuale si rivela decisiva.

Il ruolo nei Knicks campioni e il peso del lavoro invisibile. Nel basket moderno l’assistente non è una figura ornamentale, e Fois incarna questa evoluzione. Il trionfo dei Knicks non è solo figlio dei canestri di Brunson, ma di un impianto tecnico capace di adattarsi alle serie e di resistere nei momenti più bui. Le Finals del 2026 contro gli Spurs lo hanno dimostrato: dalla rimonta monumentale da -29 in Gara-4 alla tenuta mentale di Gara-5. Fois opera esattamente in questo spazio: preparazione video, letture difensive, allenamenti individuali e supporto psicologico ai giocatori sotto la massima pressione dei playoff.

Un ponte d’oro verso l’Italia e la Nazionale. Il traguardo dell’assistant coach dei Knicks non è soltanto un’impresa personale, ma un risultato culturale di enorme valore per tutto il movimento azzurro. Fois è stabilmente inserito nello staff della Nazionale italiana del ct Luca Banchi, dopo le collaborazioni sotto la guida di Gianmarco Pozzecco. Il suo contributo alla FIP va oltre le estati sul parquet: monitora i prospetti italo-americani e rappresenta una finestra privilegiata sui linguaggi e sugli standard più avanzati del panorama globale. Oggi l’Italia del basket non esporta più soltanto “talento episodico”, ma offre una presenza tecnica solida e credibile, capace di imporsi anche in NBA. Riccardo Fois, con il suo lavoro silenzioso ma incisivo, ne è la prova vivente.