GIRONE C
Passeggiata caraibica: la Germania ne fa sette e spegne il sogno di Curaçao
La Nazionale del ct Nagelsmann comincia nel modo migliore la sua avventura mondiale. A segno anche Musiala. Il trequartista del Bayern cancella così i ricordi di quanto accaduto il 5 luglio 2025 quando si fratturò, nel recupero del primo tempo di Psg-Bayern valida per il mondiale per club che si giocava negli States, il perone.
Nessuna sorpresa. Tutto secondo pronostico. Non poteva essere diversamente. Troppa la differenza tra la Germania e Curaçao. La prima quattro volte campione del mondo, 10ª nel ranking Fifa e una rosa valutata 947 milioni di euro. La seconda una nazionale che rappresenta un'isola di 186mila abitanti, è la nazionale più piccola di sempre e all’esordio assoluto a un Mondiale, con una rosa quotata 25,78 mln: in ventisei fanno il prezzo del cartellino di un calciatore medio. Se qualcuno, vista la rete al 21' di Comenencia che rispondeva a quella di Nmecha, immaginava e sperava nella possibilità di un'altra impresa di Davide contro Golia, come accaduto al Qatar contro la Svizzera, ha smesso di farlo al termine del primo tempo. Ai tedeschi, infatti, sono bastati i primi 45' per mettere in cassaforte la partita: Schlotterbeck al 37' e Havertz in pieno recupero su rigore spegnevano il suono della musica caraibica sugli spalti dello Houston Stadium. Piccola curiosità: sugli spalti dello stadio statunitense erano presenti 5.800 tifosi dei Blue Wave, cioè il 4% della popolazione di Curaçao.
STURMTRUPPEN
La musica non cambia nella ripresa, anzi, resta la stessa con la Germania che dopo appena due minuti trova la quarta rete con Musiala. Per il trequartista del Bayern il modo migliore per cancellare i ricordi di quanto accaduto il 5 luglio 2025 quando si fratturò, nel recupero del primo tempo di Psg-Bayern valida per il mondiale per club che si giocava negli States, il perone. Una differenza tra le due nazionali che col passare dei minuti diventa sempre più evidente. Esattamente come per le età tra i due selezionatori: da una parte il trentottenne Julian Nagelsmann, dall’altra nonno Dick Advocaat, 78 anni, olandese, ribattezzato il «Piccolo generale» in virtù del passato di assistente di Rinus Michels, il generalissimo. Ai Blue Wave va il merito e il plauso di averci provato, mia i tedeschi non hanno nessuna intenzione di fermarsi e tra il 68' e l'88' trovano altre reti firmate da Brown, Undav, sette reti nelle ultime sette gare in Nationalmannschaft, e Havertz che sigla la sua doppietta.