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Calcio

Acireale calcio, il silenzio della società squarciato dal sindaco Barbagallo

Lettera aperta del primo cittadino indirizzata al presidente Giovanni Di Mauro e alla dirigenza: “Una pesante e silenziosa situazione di incertezza che limita ogni possibilità di costruzione di un progetto serio”

15 Giugno 2026, 18:54

Il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo

Una retrocessione in Eccellenza ancora da metabolizzare e un silenzio dal sapore di incertezza. Così, ad Acireale, adesso scende in campo il sindaco Roberto Barbagallo e lo fa in maniera secca, diretta, con una lettera aperta al presidente dell'Acireale calcio, Giovanni Di Mauro e alla dirigenza del club granata “che possa spronare gli attori a prendere delle decisioni e a comunicarle alla città”.

Parole scritte a tutela della “società calcistica la cui matricola rappresenta la Città di Acireale”. Barbagallo non utilizza giri di parole, ricorda come la città aspettava ed aspetta una conferenza stampa per chiarire quella che il sindaco definisce “una pesante e silenziosa situazione di incertezza che limita ogni eventuale possibilità a qualsiasi imprenditore interessato alla costruzione di un possibile progetto serio, credibile e sostenibile che possa garantire un futuro calcistico alla città di Acireale”.

Barbagallo ricorda come siano tante le voci che circolano in città su un possibile trasferimento della società o su un probabile fallimento. “Io non credo che un cittadino acese possa mai pensare a queste possibilità ma il silenzio diventa ancora peggio delle voci di corridoio. Per programmare una iniziativa imprenditoriale ed una stagione calcistica – sottolinea Barbagallo - servono tempi adeguati, pianificazione e reperimento delle somme necessarie, oltre che passione per il calcio e cuore per la città di Acireale”.

È arrivato il tempo di capire e far capire quali sono le scelte di una dirigenza che detiene e rappresenta la matricola dell’Acireale Calcio. Ritengo sia arrivato il momento della pacificazione e questa la si ottiene solo se si vuole”. Una chiosa che è anche un'esortazione a battere un colpo. La dirigenza dell'Acireale lo farà o continuerà a stare in silenzio?