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l'altro match

L'Austria trema ma piega la Giordania: 3-1 nel segno di Arnautovic

Esordio sofferto per la squadra di Rangnick al Mondiale 2026. Schmid illumina, Olwan spaventa e pareggia, ma un’autorete e un rigore nel recupero condannano una debuttante coraggiosa

17 Giugno 2026, 08:26

08:30

L'Austria trema ma piega la Giordania: 3-1 nel segno di Arnautovic

Dopo 28 anni dall’ultima partecipazione, il ritorno dell’Austria al Mondiale si consuma a Santa Clara in una serata di sofferenza e slancio.

L’esordio nel Gruppo J dell’edizione 2026 si chiude 3-1 per la selezione di Ralf Rangnick, un risultato che premia gli europei ma non rende piena giustizia al coraggio e alla brillantezza della Giordania, alla sua prima assoluta nella rassegna iridata.

La gara si è indirizzata già nel primo tempo, quando al 21’ Romano Schmid ha spezzato l’equilibrio con un capolavoro balistico: controllo al limite e destro chirurgico all’incrocio, una conclusione che sembrava poter incanalare definitivamente l’incontro.

La nazionale asiatica guidata da Jamal Sellami, però, ha confermato di non essere in California per caso, ma come approdo di un percorso di crescita passato anche dalla finale della Coppa d’Asia 2024.

Lungi dal disunirsi, la Giordania ha preso campo, sfruttando una retroguardia austriaca spesso troppo statica di fronte agli attacchi centrali.

La minaccia più costante ha avuto il volto di Ali Olwan: traversa colpita al 24’ e, al 50’, pareggio meritato grazie a un inserimento intelligente tra le maglie della difesa europea.

Per circa venti minuti il confronto è rimasto in bilico, con il cinismo dell’Austria a fare i conti con l’intraprendenza degli asiatici.

L’episodio decisivo è arrivato al 76’: un autogol di Yazan Al Arab, su sviluppo di calcio d’angolo, ha riportato avanti gli uomini di Rangnick, restituendo loro anche l’inerzia del match, gestita nel finale con una superiore fisicità.

Il sipario è calato in pieno recupero, al 100’: un tocco di mano in area di Saleem Obaid, rilevato dal VAR, ha consegnato a Marko Arnautovic il rigore del definitivo 3-1, trasformato con freddezza dal veterano.

Pur con tre punti preziosi in tasca, Rangnick avrà materia su cui riflettere. L’Austria, priva all’ultimo dell’infortunato Christoph Baumgartner e costretta a rimpiazzarlo in extremis con Dejan Ljubicic, ha alternato trame di qualità a pericolosi cali di compattezza.

Per misurarsi con le altre due potenze del Girone J, Argentina e Algeria, servirà certamente qualcosa in più.

La Giordania, dal canto suo, esce a testa alta: il suo Mondiale è appena cominciato.