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Calcio in lutto

Addio a Igor Protti, lo zar del gol che fece sognare Messina, Bari e Livorno

Il bomber che da Messina è volato in alto: capocannoniere a Bari, idolo a Livorno, la lunga battaglia contro la malattia e il commovente saluto della famiglia.

19 Giugno 2026, 09:39

11:23

Addio a Igor Protti, lo zar del gol che fece sognare Messina, Bari e Livorno

Il mondo del calcio si è fermato. Igor Protti, l’indimenticato bomber e simbolo di una generazione, si è spento all'età di 58 anni. A dare il triste annuncio è stata la famiglia, attraverso un commovente messaggio scritto di suo pugno: "Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio". Protti combatteva da quasi un anno contro una grave malattia, affrontata con la stessa tenacia che aveva sempre mostrato sul rettangolo verde.

Messina: l'incrocio del destino

Un capitolo imprescindibile della vita di Igor Protti è indissolubilmente legato alla Sicilia. Messina è stata la piazza che lo ha consacrato, il trampolino di lancio verso il grande calcio. Tra il 1989 e il 1992, l'attaccante ha vissuto tre stagioni in giallorosso, segnando 31 reti e stringendo un legame viscerale con la città. Come evidenziato nel documentario “Igor. L’eroe romantico del calcio”, la città dello Stretto è stata fondamentale: senza Messina, probabilmente, Protti non sarebbe diventato il giocatore e l'uomo che tutti hanno imparato ad amare. Qui, Protti ha trovato l’ambiente ideale per le sue caratteristiche umane, fatte di passione e viscerale attaccamento alla maglia. Le testimonianze raccolte nel film documentario confermano come il rapporto tra lui e Messina sia rimasto vivo nel tempo, un legame mantenuto attraverso amicizie autentiche che hanno superato le barriere del tempo e della carriera.

La leggenda dello "Zar": da Bari a Livorno

La carriera di Protti è stata un romanzo sportivo unico. Nato a Rimini nel 1967, ha scritto pagine di storia in Italia. A Bari, nella stagione 1995-96, ha compiuto l'impresa leggendaria di laurearsi capocannoniere della Serie A con 24 gol, nonostante la retrocessione della squadra, un record tuttora unico nel calcio italiano. Dopo le esperienze alla Lazio e al Napoli, la sua carriera ha trovato il suo apice emotivo nel ritorno a Livorno nel 1999. Sotto la guida di Mazzarri e in tandem con Lucarelli, Protti ha trascinato i labronici dalla Serie C fino alla Serie A, diventando per la città toscana una sorta di divinità laica. È stato, insieme a Dario Hübner, l'unico calciatore a conquistare il titolo di capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1, testimoniando una continuità realizzativa senza eguali.

Un guerriero fino all'ultimo

Nonostante la diagnosi di una neoplasia circa un anno fa, che lo ha costretto a un percorso durissimo fatto di interventi e terapie, Protti non ha mai smesso di lottare. La sua ultima apparizione pubblica risale al 25 maggio scorso, in occasione del matrimonio della figlia, un momento di grande emozione che ha confermato la forza d'animo del campione. La partita più difficile della sua vita l'ha giocata con la consueta dignità, consapevole che dietro al calciatore c'era l'uomo amato dai tifosi di ogni piazza in cui ha giocato. Per chi volesse rivolgergli un ultimo saluto, la camera ardente è allestita presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, in Via della Rimembranza. Il calcio perde oggi non solo un grande attaccante, ma un esempio di passione e lealtà che raramente si incontra sui campi di gioco.

IL CORDOGLIO DELL'ACR MESSINA

L’ACR Messina esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, indimenticato protagonista della storia giallorossa.

Arrivato a Messina nel 1989, Protti ha vestito la nostra maglia per tre stagioni, collezionando oltre cento presenze e realizzando 31 reti, lasciando un segno importante nel cuore dei tifosi e nella storia del club.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti gli hanno voluto bene, giungano le più sentite condoglianze da parte della società, dei tesserati e di tutta la comunità giallorossa.

Ciao Igor. Riposa in pace.

IL SINDACO DI LIVORNO

Domani alle 18 la salma di Igor Protti sarà allo stadio Armando Picchi di Livorno, il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C. Lo ha detto Luca Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia. Il Comune si sta preparando anche a proclamare il lutto cittadino.
«Un dolore immenso per me, per l’intera città di Livorno e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo anche per un solo minuto. Ciao Igor» le parole del primo cittadino su Fb.

L'ANNUNCIO SOCIAL DELLA FAMIGLIA