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21 giugno 2026 - Aggiornato alle 08:36
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la goleada

Il Giappone cala il poker a Monterrey, la difesa della Tunisia è di burro

I Samurai Blu dominano 4-0 i magherebini in piena crisi. Moriyasu aggancia l'Olanda in vetta al Gruppo F

21 Giugno 2026, 08:25

08:30

Il Giappone cala il poker a Monterrey, la difesa della Tunisia è di burro

Monterrey, notte del 21 giugno 2026Il Giappone infligge una lezione di calcio alla Tunisia, imponendosi 4-0 in una sfida cruciale del Gruppo F del Mondiale 2026. I Samurai Blu mostrano una maturità notevole e agganciano l’Olanda in vetta a quota 4 punti, mentre la selezione nordafricana resta fanalino di coda a zero.

L’incontro si indirizza subito: dopo appena quattro minuti Daichi Kamada rompe l’equilibrio finalizzando un’azione pulita sulla corsia mancina, con cross di Keito Nakamura e inserimento perfetto del centrocampista. È la naturale conseguenza di un avvio feroce dei nipponici, scandito da ritmo alto, pressing preventivo e ottima organizzazione degli spazi.

Al 31’ arriva il raddoppio: Ayase Ueda, dal limite, firma con precisione il 2-0 che di fatto incanala la partita. La reazione tunisina, già provata dal 5-1 patito all’esordio con la Svezia, non si vede. Neppure il cambio in panchina a torneo in corso — esonerato Sabri Lamouchi, chiamato in emergenza Hervé Renard — produce la scossa attesa. La squadra appare fragile sul piano mentale, incapace di orchestrare una pressione coordinata e costretta a inseguire il possesso avversario senza costruire vere occasioni.

Nella ripresa, la formazione di Hajime Moriyasu non si accontenta: consapevole del peso della differenza reti nel format allargato, continua ad affondare. Al 69’ una splendida verticalizzazione libera Junya Ito, che sigla il 3-0 su assist di Ueda. All’89’ il definitivo 4-0: azione avviata da Sano e rifinita da Ito, colpo di testa vincente ancora di Ueda, a completare la doppietta personale.

Il Giappone si proietta così all’ultima gara del girone contro la Svezia, a Dallas il 25 giugno, forte di un margine di sicurezza, fiducia rinvigorita e una preziosa differenza reti. Per la Tunisia, attesa dall’Olanda a Kansas City nello stesso giorno, le possibilità di rientrare tra le migliori otto terze sono ridotte alla sola matematica, appese a incastri di risultati ormai ai limiti dell’improbabile.