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Bezzecchi si scusa col commissario di pista dopo gli schiaffi
Il pilota italiano protagonista di una follia che gli è costato il Gran Premio ha provato a ricucire
Notte lunga e carica di ripensamenti per Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia, a Brno, ha firmato con ogni probabilità la pagina più amara della sua carriera: è stato ufficialmente escluso dalla gara lunga del Gran Premio della Repubblica Ceca per una condotta giudicata inaccettabile ai danni di un commissario di percorso.
The first thing Marco Bezzecchi did today was to apologize personally to the marshal
— MotoGP™ (@MotoGP) June 21, 2026
A very emotional moment #CzechGP pic.twitter.com/QJfqAHTbJw
L’episodio è avvenuto nel penultimo giro della Sprint. Dopo una caduta, un marshall è intervenuto per rialzare la RS-GP del riminese, ma nel farlo ha inavvertitamente portato il motore al limitatore.
In un frangente di altissima tensione, la reazione di Bezzecchi è stata immediata e scomposta: ha colpito l’addetto con due schiaffi al volto.
Le immagini, circolate rapidamente sui social, hanno attirato l’attenzione dello Stewards Panel. La Casa di Noale ha tentato di correre ai ripari presentando un appello per attenuare la pena e consentire al proprio pilota di schierarsi in griglia domenica.
Tuttavia, Simon Crafar e la direzione gara sono rimasti inflessibili: un gesto simile non ammetteva attenuanti e richiedeva una sanzione esemplare. La conferma della sospensione è arrivata poco prima della mezzanotte.
All’indomani, è giunto il mea culpa. Questa mattina Bezzecchi ha pubblicato sui propri canali social un messaggio di scuse, rivolto non solo al commissario coinvolto, ma all’intera comunità della MotoGP. Un atto dovuto che, tuttavia, non basta a cancellare le scorie di un fine settimana da dimenticare.