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CURIOSITÀ

Una Coppa del Mondo da record sia per i premi alle Nazionali che per i gol realizzati

La Fifa distribuirà 871 milioni alle 48 in gara, 50 milioni di dollari alla squadra vincitrice. Primato anche per il numero di gol. In media 3,09 a partita: mai dal 1958 si erano segnati 100 gol a un Mondiale in così breve tempo. Il pallone usato nel mirino

21 Giugno 2026, 18:03

18:10

Una Coppa del Mondo da record sia per i premi alle Nazionali che per i gol realizzati

Cifre da capogiro per le Nazionali a questi Mondiali. La Fifa distribuirà alle 48 partecipanti 871 milioni di dollari, il 15% in più rispetto all’edizione del Qatar: si tratta del montepremi più alto di sempre. A ogni squadra andranno almeno 12,5 milioni di dollari per la sola presenza alla rassegna: 2,5 milioni come «contributo preparatorio» per ritiri, trasferte e logistica, oltre a 10 milioni per la qualificazione. Entrambe le voci, riferisce Fortune, sono cresciute di 1 milione rispetto al passato anche per far fronte a un’organizzazione più complessa, con la Coppa del Mondo ospitata tra Stati Uniti, Canada e Messico. Oltre al compenso base, la Federazione internazionale sosterrà le selezioni con minori risorse: sono previste ulteriori sovvenzioni per le spese delle delegazioni e una maggiore assegnazione di biglietti, per un totale di oltre 16 milioni di dollari. Alla vincitrice andranno 50 milioni, alla seconda classificata 39.

Numeri da primato non solo sotto l'aspetto economico. Non si vedeva un ritmo realizzativo simile dal 1958: per raggiungere quota 100 gol sono bastate 33 partite. È la prima volta in 68 anni che si tocca il traguardo a tale velocità; fece meglio soltanto il Mondiale del 1954 in Svizzera, dove ne occorsero 20. Dal 7-1 della Germania su Curaçao al 6-0 del Canada sul Qatar, si è assistito a una pioggia di reti: 3,09 di media a incontro, numeri che proiettano il torneo oltre quota 300. Tra le possibili cause c’è il pallone Adidas «Trionda», che avrebbe sorpreso diversi portieri per la traiettoria. «Ci sono state due occasioni in cui il pallone non si è comportato come ci si sarebbe aspettati» ha osservato l’ex portiere dell’Inghilterra Paul Robinson alla BBC, in dichiarazioni riprese da vari media statunitensi. «È un aspetto da tenere d’occhio», ha aggiunto, spiegando di avere la «sensazione che il pallone arrivi al portiere più velocemente di quanto possa percepire dalla partenza dal piede» del tiratore. Tra gli esempi citati, il primo gol di Lionel Messi contro l’Algeria e la conclusione a segno di Kylian Mbappé contro il Senegal. Non sarebbe la prima volta che i palloni dei Mondiali fanno discutere: nel 2010, in Sudafrica, il "Jabulani" finì al centro delle polemiche per traiettorie imprevedibili che, secondo molti osservatori, favorirono numerose reti dalla distanza.