Calcio: Serie C
Catania, corsa contro il tempo per il nuovo allenatore
Continua il casting: il passo indietro di Caserta e De Giorgio hanno fatto virare la società su altri profili come Longo e Gorgone, ma occorre fare presto per dare il via alla programmazione tecnica del nuovo anno
Il conto alla rovescia è ormai partito. Il 10 luglio segnerà ufficialmente l'inizio della nuova stagione di un Catania che non ha ancora sciolto il nodo relativo alla guida tecnica. I mancati accordi con Fabio Caserta e Pietro De Giorgio hanno creato una situazione che, inevitabilmente, alimenta riflessioni, interrogativi e anche una certa impazienza da parte della tifoseria rossazzurra, desiderosa di capire quale sarà il progetto sportivo per il prossimo campionato. La dirigenza continua a lavorare sottotraccia. Dopo il passo indietro, improvviso e inaspettato di De Giorgio, da sabato è iniziato un dialogo con altri due tecnici: Gorgone, ex Pescara, e Longo ex Crotone. Il fatto che la panchina rossazzurra sia ancora orfana di un proprietario, rappresenta un elemento che non può passare inosservato.
QUESITO. La scelta dell'allenatore rappresenta infatti il primo tassello di qualsiasi programmazione. Da essa dipendono idee tattiche, strategie di mercato, valutazioni sull'organico e persino gli obiettivi da perseguire nel corso della stagione. Per questo motivo il tempo che passa senza annunci ufficiali viene osservato con crescente attenzione da un ambiente che, dopo le delusioni degli ultimi anni, chiede chiarezza e certezze. La domanda che molti si pongono è semplice: perché è così difficile individuare il nuovo allenatore? La risposta probabilmente sta in una combinazione di fattori. Il primo riguarda le ambizioni del club. Chi accetta la panchina rossazzurra sa di dover convivere con aspettative elevate. Una responsabilità che non tutti sono disposti ad assumersi. C'è poi il tema delle garanzie tecniche e progettuali. Gli allenatori più richiesti vogliono conoscere programmi, budget, obiettivi e strategie di mercato prima di prendere una decisione. Allo stesso tempo il Catania ha il dovere di scegliere una figura che condivida pienamente la propria visione. Trovare il giusto punto d'incontro non è sempre semplice e spesso richiede tempo. C’è anche un altro aspetto da analizzare. Il mercato degli allenatori non è mai semplice. I profili più ambiti ricevono richieste da più società, valutano offerte differenti e spesso attendono l'occasione che ritengono migliore per il proprio futuro professionale. In alcuni casi possono incidere anche aspetti economici, durata dei contratti, garanzie tecniche e ambizioni del club. Tutti elementi che allungano inevitabilmente i tempi delle trattative. Le bocciature o le trattative non andate a buon fine con Caserta e De Giorgio rappresentano probabilmente la dimostrazione di quanto scritto. Quando si individuano alcuni candidati e poi si è costretti a cambiare direzione, inevitabilmente il processo si allunga. E ogni giorno trascorso senza un allenatore aumenta le domande attorno al progetto.

PUNTO. Ed è proprio questo uno degli aspetti che meritano una riflessione. Se da un lato la società vuole evitare errori e individuare il tecnico più adatto per guidare un progetto ambizioso, dall'altro il tempo che passa senza una decisione definitiva rischia di trasformarsi in un fattore di pressione. Perché una piazza come Catania vive di entusiasmo, aspettative e partecipazione, e l'assenza del principale punto di riferimento tecnico finisce inevitabilmente per generare dubbi. Il nodo principale riguarda però le possibili conseguenze sulla costruzione della squadra. In teoria una società organizzata può programmare il mercato anche senza avere ancora ufficializzato il tecnico. Ds e dirigenza possono individuare obiettivi, avviare trattative e definire strategie. Tuttavia è altrettanto vero che ogni allenatore possiede una propria idea di calcio, caratteristiche specifiche richieste ai giocatori e una personale valutazione dell'organico esistente. Prima di investire su determinati profili, la società potrebbe voler conoscere il parere del futuro allenatore. Allo stesso modo, alcuni calciatori attualmente in organico potrebbero essere confermati o ceduti in base alle indicazioni della nuova guida tecnica. Più si ritarda la scelta, più si riduce il tempo a disposizione per lavorare in piena sintonia. E i tifosi? La loro reazione, almeno per il momento, sembra oscillare tra pazienza e preoccupazione. Dall'altra, però, cresce la sensazione che il tempo stia diventando un fattore da non sottovalutare. I sostenitori rossazzurri vogliono capire quale direzione intenda prendere la società e attendono segnali concreti sul progetto sportivo.
