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un fuoriclasse assoluto

Messi oltre ogni limite: i 18 gol al Mondiale (nessuno come lui) e il curioso record dei rigori sbagliati

Contro l'Austria ha definitivamente staccato Klose ma dagli undici metri è il primo a sbagliare tre volte

22 Giugno 2026, 19:47

Messi oltre ogni limite: i 17 gol al Mondiale (nessuno come lui) e il curioso record dei rigori sbagliati

Lionel Messi continua a ridefinire la storia della Coppa del Mondo, ondeggiando tra grandezza assoluta e improvvisa vulnerabilità. Nel 2026, contro l’Austria, il fuoriclasse argentino ha vissuto una serata paradossale: da un lato ha superato Miroslav Klose diventando il miglior marcatore di sempre ai Mondiali; dall’altro si è “consacrato” come il primo calciatore nella storia a fallire tre rigori in tre diverse edizioni del torneo.

Tutto è accaduto a Dallas, nella seconda giornata del Gruppo J. Messi arrivava alla sfida dopo aver dominato l’esordio con l’Algeria, quando una splendida tripletta gli aveva permesso di agganciare Klose a quota 16 reti. L’appuntamento con il primato è parso immediato già all’8’ quando Lautaro Martinez è stato atterrato in area da due difensori austriaci: dopo il richiamo del VAR, l’arbitro ha indicato il dischetto. In un clima di attesa sospesa, però, l’argentino ha calciato a lato sulla sinistra, registrando il primo errore dagli undici metri dell’intero Mondiale 2026. Nonostante la scossa iniziale, Messi ha poi trovato la via del gol, realizzando una doppietta e issandosi in solitaria in vetta all’albo dei cannonieri iridati.

Questa inattesa difficoltà dal dischetto nelle fasi finali della rassegna era emersa già quattro anni prima. Nel 2022, contro la Polonia, l’occasione dagli undici metri venne neutralizzata da un intervento decisivo di Wojciech Szczęsny. L’origine della “maledizione” risale però al 2018, nell’1-1 contro l’Islanda. In quell’occasione fu Hannes Halldórsson a sbarrargli la strada, tuffandosi alla sua destra e respingendo il tiro. Il portiere islandese rivelò in seguito di aver fatto “i compiti a casa”, studiando a fondo le abitudini dell’argentino per cercare di “entrargli nella testa”.

Dietro questi errori non c’è soltanto la bravura dei portieri, ma anche un fattore psicologico rilevante. Studi accademici indicano che, in condizioni ordinarie, Messi adotta una “randomizzazione generale” che lo rende imprevedibile. Sotto la pressione emotiva di un Mondiale, però, tende ad allontanarsi dalla sua routine, riducendo l’ampiezza delle scelte a schemi più leggibili (spesso mirando a una zona specifica alla destra del portiere), facilitando così la lettura dell’esecuzione. Il bilancio complessivo parla di 7 rigori calciati ai Mondiali, con 3 errori. Un’imperfezione statistica che svanisce di fronte alla grandezza del suo diciassettesimo gol: prova che persino gli “dei del calcio” possono tremare, ma alla fine trovano il modo di riscrivere la storia.