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Serie C

Totoallenatore Catania: torna d'attualità il nome di Fabio Caserta

Sono ore decisive con l’ad rossazzurro che ha assicurato come la scelta del nuovo tecnico è ormai imminente. Emilio Longo è in pole ma nel “casting”, oltre a Gorgone, entra anche Troise

24 Giugno 2026, 06:36

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Totoallenatore Catania: torna d'attualità il nome di Fabio Caserta.

«Del domani non vi è certezza». Una frase antica, quasi proverbiale, che ben si adatta al momento che sta vivendo il Catania. Perché se c'è una cosa che oggi manca all’interno dell’universo rossazzurro è proprio la certezza. Non quella dei risultati, che appartengono al futuro, ma quella delle scelte. A partire dalla più importante di tutte: chi sarà il prossimo allenatore del Catania? Il tempo passa, le settimane scorrono e il club etneo continua a navigare in un mare di indiscrezioni, incontri, valutazioni e riflessioni. Un casting che sembra non avere fine e che, giorno dopo giorno, ha portato sul tavolo della dirigenza una lunga serie di nomi. Alcuni vicinissimi alla firma, altri semplicemente sondati, altri ancora emersi quasi per caso nelle pieghe del mercato. Il risultato, però, è sempre lo stesso: tanti candidati, nessuna ufficialità. Le società che puntano a recitare un ruolo da protagoniste stanno programmando il mercato, definendo organici e strategie tecniche. Il Catania, invece, è ancora fermo al primo tassello del progetto: la scelta della guida tecnica.

CASTING. Nelle ultime ore è tornato a galleggiare nelle acque rossazzurre il nome di Fabio Caserta. Vero? Falso? Tra il tecnico e il ds Varrà c’è un contatto quotidiano, frutto più che altro del loro rapporto di amicizia. Quello che è certo è che da due settimane, come dichiarato da entrambe le parti, non vi è stato alcun contatto inerente al discorso legato alla panchina del Catania. È innegabile che il tecnico, originario di Melito di Porto Salvo, sia stato il primo grande candidato, quello che sembrava destinato a raccogliere il testimone da Mimmo Toscano per guidare il rilancio del club. Un profilo importante, con esperienza tra Serie B e Serie C, capace di lavorare sotto pressione e in piazze ambiziose. Per settimane è apparso il favorito assoluto. Poi qualcosa si è inceppato. Differenze di vedute, aspetti economici, valutazioni tecniche? Le parti si sono allontanate senza però dirsi definitivamente addio.

Se Caserta rappresenta l’esperienza, Emilio Longo è invece il profilo emergente che intriga una parte della dirigenza. Tra domani e giovedì dovrebbe esserci il primo contatto tra le parti per conoscersi e capire se sia possibile intavolare un discorso tecnico. Le squadre di Longo hanno mostrato idee moderne, organizzazione e capacità di valorizzare i giovani. Caratteristiche che ben si sposano con la necessità del club rossazzurro di costruire un progetto sostenibile ma competitivo. Tra i candidati che hanno occupato le cronache delle ultime settimane c’è anche Pietro De Giorgio. Per certi versi il suo è stato il caso più emblematico di questa lunga vicenda. A un certo punto sembrava davvero il prescelto. Le indiscrezioni raccontavano di una trattativa avanzata, quasi definita. Poi il copione è cambiato ancora una volta. Nuove riflessioni, altre opportunità professionali e una situazione che si è progressivamente raffreddata fino a trasformarsi in una pista secondaria.

Lo stesso discorso vale per Giorgio Gorgone, tecnico apprezzato dagli addetti ai lavori per il percorso costruito negli ultimi anni. Il suo nome è comparso tra quelli valutati attentamente dal management rossazzurro. E poi c’è Emanuele Troise, altro profilo che ha trovato spazio nelle riflessioni della società. Una soluzione differente, legata soprattutto alla capacità di lavorare sulla crescita del gruppo e sulla valorizzazione degli elementi più giovani.

BIVIO. La verità è che il Catania sembra trovarsi davanti a un bivio più profondo della semplice scelta di un allenatore. Dietro questo casting infinito si nasconde infatti la necessità di individuare un’identità precisa. Serve capire quale direzione intraprendere, quale filosofia sposare e quale modello tecnico costruire. Perché scegliere Caserta significa percorrere una strada, affidarsi a Longo significa imboccarne un’altra, puntare su Gorgone o Troise porterebbe inevitabilmente verso scenari differenti. Nel frattempo la piazza osserva e aspetta. I tifosi chiedono risposte e soprattutto chiarezza. Non necessariamente il nome più altisonante, ma un progetto leggibile e coerente. Perché l’entusiasmo può essere ricostruito soltanto attraverso decisioni forti e condivise.

Se... «del domani non vi è certezza», si diceva all’inizio, del presente invece ce n’è una: i rossazzurri hanno bisogno di una guida. E la piazza aspetta di conoscere finalmente il nome di chi dovrà riportare il Catania dove tutti sognano di vederlo.