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l’evento

L’addio al calcio di Fabrizio Miccoli: «I tifosi del Palermo lo meritavano»

Il 26 settembre, al “Renzo Barbera”, in campo la nazionale artisti e tanti ex giocatori rosanero

24 Giugno 2026, 05:35

05:40

L’addio al calcio di Fabrizio Miccoli: «I tifosi del Palermo lo meritavano»

«Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo e lasciare Palermo diversamente, per come meritavano i tifosi. Ecco perché ho deciso di organizzare questa partita». Sono le parole di un Fabrizio Miccoli emozionato alla conferenza stampa di presentazione della “Miccoli Legends Game”, la partita di addio al calcio dell'ex capitano del Palermo, in programma il prossimo 26 settembre allo stadio “Renzo Barbera”: «Sembrava molto lontana come idea - ha detto Miccoli - invece grazie a tutti, all'Amministrazione comunale e al Palermo è diventata una cosa fattibile e sono contento di poter dire che a settembre faremo questa festa».

Il match, organizzato da Sikania Eventi, vuole essere dunque un modo per dare e ricevere il saluto della città e dei tifosi così come merita un'icona assoluta del calcio palermitano: 81 gol e 48 assist in 179 presenze, miglior goleador della storia rosanero, n. 10 e capitano del Palermo più glorioso di sempre. Fabrizio Miccoli ha incarnato la speranza di ribalta di un popolo di tifosi: nei suoi gol, nelle giocate mirabolanti, nelle imprese contro le “big” che lo hanno visto assoluto trascinatore, dal 2007 al 2011 Palermo ha davvero sognato di poter diventare una grande del calcio italiano. Un'utopia, forse, che però ha portato i colori rosanero ad un passo da ciò che nella centenaria storia del club non si è mai realizzato. Dalle meravigliose reti contro le “strisciate”, passando per il gol da centrocampo contro il Chievo e il rigore realizzato con il ginocchio appena infortunato nello spareggio Champions contro la Sampdoria. Fino all'Olimpico, nella storica finale di Coppa Italia del 2011 contro l'Inter. Sempre al centro, protagonista, leader, fuoriclasse. Non poteva finire com'è finita, allora. Ecco perché il saluto in una partita d'addio che sa innanzitutto di riconciliazione, di abbraccio tra la città rosanero e il suo numero 10 più importante.

L’evento, il cui ricavato verrà devoluto in beneficenza, vedrà scendere in campo ex compagni di squadra di Miccoli contro la nazionale degli artisti. Tra i protagonisti figurano gli ex Palermo Ilicic, Pastore, Simplicio, Balzaretti, Sirigu, Bovo e Amauri, oltre a Nuno Gomes, che con il salentino ha condiviso l’esperienza al Benfica dal 2005 al 2007. La parte del ricavato spettante a Miccoli sarà interamente devoluta alla Fondazione Falcone: «Con Vincenzo Di Fresco, presidente del Museo del Presente, abbiamo molti progetti condivisi. Il mio sogno è quello di realizzare un campetto per i bambini del quartiere Kalsa. Se potrò verrò anche io a fare qualche allenamento con i ragazzi», ha detto l'ex capitano del Palermo.

«Miccoli ha insistito per incontrare mia madre Maria Falcone e siamo riusciti a organizzare un incontro grazie alla mediazione del presidente del Palermo Dario Mirri - ha detto invece Di Fresco - Lei crede nel perdono. È stato un incontro commovente».

Nel corso della conferenza stampa l’ex capitano rosanero ha anche espresso solidarietà nei confronti di Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car, azienda che negli ultimi mesi è stata vittima di diversi episodi intimidatori: «Lo ringrazio per avermi ospitato a Villa Gattopardo, gli sono vicino per quello che gli è successo perché non lo merita».