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CURIOSITÀ

Lumumba, il «tifoso-statua» del Congo torna al Mondiale: esordio tra i selfie dei tifosi colombiani

Fin dai minuti precedenti al calcio d'inizio, telecamere e fotografi hanno cercato il suo volto. Il momento più curioso si è verificato al termine del primo tempo

24 Giugno 2026, 12:09

12:10

Lumumba, il «tifoso-statua»  del Congo torna al Mondiale: esordio tra i selfie dei tifosi colombiani

Per il popolo congolese presente al Mondiale era uno dei momenti più attesi. Michel Kuka Mboladinga, conosciuto universalmente come «Lumumba», ha finalmente fatto il suo esordio sugli spalti della rassegna iridata dopo essere stato costretto a saltare la partita inaugurale della Repubblica Democratica del Congo a causa di un periodo di isolamento imposto dalle autorità sanitarie.

La sua assenza si era fatta sentire. Non è un semplice tifoso, ma una vera e propria icona della nazionale congolese. Con il suo caratteristico modo di sostenere la squadra, spesso immobile per lunghi tratti come una statua prima di esplodere in cori e gesti di entusiasmo, Lumumba è diventato negli anni uno dei simboli più riconoscibili del tifo africano.

Il ritorno è avvenuto nella sfida contro la Colombia e la sua presenza non è passata inosservata. Fin dai minuti precedenti al calcio d'inizio, telecamere e fotografi hanno cercato il volto del «tifoso-statua», diventato ormai una piccola celebrità internazionale. Ma il momento più curioso si è verificato al termine del primo tempo.

Mentre si dirigeva nelle aree riservate ai sostenitori, Lumumba è stato circondato da decine di tifosi colombiani che hanno voluto immortalarlo con selfie e fotografie. Una scena che ha attirato l'attenzione di molti presenti e che racconta meglio di qualsiasi risultato lo spirito di un Mondiale capace di unire culture e passioni diverse.

Con il sorriso e la disponibilità che lo contraddistinguono, il tifoso congolese ha accettato le richieste di tutti, trasformandosi per qualche minuto in una delle attrazioni più ricercate dello stadio. Un riconoscimento spontaneo che conferma il suo status di simbolo non soltanto per la Repubblica Democratica del Congo, ma anche per quei tifosi che vedono nel calcio una festa popolare prima ancora che una competizione. Dopo l'attesa forzata, Lumumba si è ripreso il suo posto. E sugli spalti, almeno per un giorno, è stato applaudito quasi quanto i protagonisti in campo.