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Alajbegovic, Manzambi e Yassine: la meglio gioventù ai Mondiali. Sono i talenti più interessanti della nuova generazione europea

Hanno tra i 18 ed i 20 anni, talenti già pronti per i grandi palcoscenici e che diventeranno gli oggetti del desiderio nel prossimo calcio mercato

25 Giugno 2026, 17:34

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Alajbegovic, Manzambi e Yassine: la meglio gioventù ai Mondiali. Sono i talenti più interessanti della nuova generazione europea

Hanno tra i 18 e i 20 anni; molti, in teoria, potrebbero essere alle prese con la maturità. Eppure sono già protagonisti ai Mondiali in corso, dove stanno emergendo come nuovi volti del calcio internazionale. Alcuni erano noti da tempo, altri rappresentano una rivelazione fuori dai confini nazionali. Lamine Yamal, appena 18 anni, è già un punto fermo sia del Barcellona sia della Spagna. All’estremo opposto della notorietà c’è Kerim Alajbegovic, coetaneo, che molti hanno scoperto con il gol spettacolare che ha sbloccato Bosnia Erzegovina–Qatar. Esterno offensivo del Salisburgo, preferisce partire da sinistra: rapido, abile nell’uno contro uno, ha mostrato anche un tiro potente. In Italia si registra un interesse dell’Atalanta. Nel Girone B, il 2005 Johan Manzambi, centrocampista del Friburgo, è stato decisivo nella sfida con il Canada che ha consegnato alla Svizzera il primo posto e l’accesso ai sedicesimi. Duttile, può agire da trequartista o seconda punta grazie alla struttura fisica, come confermato dalla doppietta nel 4-1 alla Bosnia. Nato a Ginevra da genitori angolani e congolesi, è cresciuto nel vivaio del Servette. Dalla Bundesliga arriva anche Ibrahim Maza, 20 anni, oggi al Bayer Leverkusen: berlinese di nascita, formatosi all’Hertha BSC e naturalizzato algerino, è un trequartista offensivo. In casa Brasile, perso Raphinha per infortunio contro Haiti, Carlo Ancelotti ha scelto la carta Rayan, uno dei più giovani in rosa. Il diciannovenne di Rio de Janeiro, da gennaio al Bournemouth dopo il passaggio dal Vasco da Gama, ha risposto con una prova matura e autoritaria. Con i suoi 186 centimetri per 85 chili, unisce velocità ed elevazione, risultando particolarmente incisivo nel gioco aereo. Nella Costa d’Avorio spicca Christ Inao Oulai, 20 anni, mediano o centrale del Trabzonspor: subentrato con l’Ecuador, ha poi giocato tutti i 90 minuti contro la Germania senza sfigurare. Resistenza, tecnica, visione e un ottimo tiro dalla distanza sono i suoi tratti distintivi. Sempre tra gli “Elefanti” c’è l’esterno Yan Diomande del Lipsia, anche lui ventenne: ala devastante nell’uno contro uno, ambidestro e micidiale negli spazi stretti, è considerato tra i dribblatori più efficaci d’Europa. Il Marocco propone Gessime Yassine, mancino classe 2005 dello Strasburgo, in gol contro Haiti. Ala–mezzapunta brevilinea, è apprezzato per rapidità, tecnica sopraffina e intelligenza tattica; sa muoversi su entrambe le corsie, ma rende al meglio a destra. Completa il quadro il norvegese Antonio Nusa, 21 anni, grande ammiratore di Neymar: esterno di slancio e fantasia, capace di incidere nel dribbling stretto, vanta già quattro stagioni tra Club Brugge e Lipsia. Ormai definirlo una promessa è riduttivo.