GRUPPO E
Impresa da sogno dell'Ecuador: batte la Germania e per la prima volta vola ai sedicesimi
La rete di Plata al 78' regala una storica qualificazione alla nazionale sudamericana che stacca il pass come terza. Sotto tono la prestazione dei tedeschi che conservano il primo posto nel girone
L’Ecuador conquista l’accesso ai sedicesimi di finale come una delle migliori terze grazie a un prestigioso 2-1 sulla Germania, interrompendo una serie negativa di nove gare senza successi contro avversarie europee. Per “La Tri” le speranze di qualificazione sembravano sottili al cospetto dei quattro volte campioni del mondo, già proiettati verso la fase a eliminazione diretta.
La squadra di Julian Nagelsmann colpisce a freddo dopo appena due minuti, in un’azione destinata a far discutere: Aleksandar Pavlović e Florian Wirtz hanno triangolato in area prima dell’assist per Leroy Sané, impeccabile nel colpire di prima all’angolino. Le proteste degli uomini di Sebastián Beccacece, però, erano fondate: Pavlović aveva precedentemente colpito Pedro Vite con il piede a martello. Nonostante le difficoltà incontrate nel torneo, l’Ecuador ha trovato la forza di reagire. Nilson Angulo ha sfruttato un’incertezza della retroguardia tedesca e ha fulminato Manuel Neuer con una splendida conclusione, firmando il gol che ha evitato alla selezione sudamericana l’onta di chiudere il Mondiale senza segnare. Con questa rete, Angulo è diventato inoltre il quarto giocatore del Sunderland a timbrare il cartellino nella competizione, dato inferiore soltanto ai sei marcatori del Paris Saint-Germain.
A inizio ripresa, nuovo episodio controverso: l’arbitra Mary Victoria Penso ha assegnato un rigore alla Germania per un intervento goffo di Joél Ordóñez su Kai Havertz. Il VAR è però intervenuto per annullare la decisione, ravvisando un precedente fallo di Sané su Vite. Spronata dall’urgenza di trovare il risultato, l’Ecuador ha aumentato la pressione: Enner Valencia ha costretto Neuer a un raro intervento su una bordata dalla distanza. Quella conclusione ha di fatto chiuso l’ottava presenza iridata da record di Valencia con “La Tri”, subito dopo sostituito da Kevin Rodríguez.
La spinta dei sudamericani è stata premiata al 77’: su corner di Vite, Rodríguez ha prolungato la traiettoria e Gonzalo Plata ha insaccato alle spalle di Neuer, completando la rimonta. Nel finale, l’Ecuador ha difeso con ordine un successo di enorme valore, che rilancia il cammino mondiale dopo un avvio complicato. La Nazionale chiude al terzo posto nel Gruppo E e, soprattutto, balza in testa alla graduatoria delle migliori terze. Per la Germania, la sconfitta spegne il sogno della 12ª vittoria consecutiva - che avrebbe rappresentato un primato - ma i tedeschi avanzano comunque alla fase a eliminazione diretta da primi del girone.
ECUADOR-GERMANIA 2-1 (1-1)
MARCATORI: 2’ Sané, 9’ Angulo, 78’ Plata
ECUADOR (4-4-2): Galindez; Franco (64’ Preciado), Ordonez, Pacho, Hincapie (71’ Estupinan); Yeboah (85’ Torres), Vite, Caicedo, Angulo (85’ J.Caicedo); Plata, Valencia (64’ Rodriguez). A disp. Ramirez, Valle, Alcivar, Arevalo, Castillo, Medina, Minda, Paez, Poroz, A. Valencia. Ct. Beccacese
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Kimmich (60’ Thiaw), Rüdiger, Tah, Raum; Nmecha (65’ Beier), Pavlovic (46’ Stiller); Sané, Musiala, Wirtz (73’ Gross); Havertz (60’ Undav). A disp. Baumann, Nebel, Amiri, Anton, Goretzka, Leweling, Ouedraogo, Woltemade. Ct. Nagelsmann
ARBITRO: Penso T.
AMMONITI: 43’ Hincapie, 44’ Pavlovic, 50’ Franco, 89’ Plata
ANGOLI: 3-1
RECUPERO: pt 4’; st 7’
SPETTATORI: 80.663