il caso
Il The Times stronca McTominay: "Doveva essere Messi, è stato un fantasma"
Il disastroso Mondiale della nazionale scozzese passa per i piedi (e per i limiti) della sua stella. Contro il Brasile la resa definitiva di un leader cercato ovunque ma mai trovato
I sogni mondiali della Scozia si sono infranti nella notte di Miami sotto i colpi del Brasile. Ma la delusione più bruciante del torneo ha un volto preciso: quello di Scott McTominay.
Il centrocampista, sbarcato negli Stati Uniti da faro indiscusso della nazionale e reduce da un 2025 straordinario, coronato dallo scudetto conquistato con il Napoli, è finito al centro di un vero e proprio processo mediatico.
A guidare l’attacco è stato il prestigioso quotidiano britannico The Times, che non ha risparmiato critiche all’ex Manchester United. La testata ha condensato lo scarto fra aspettative e rendimento con un’immagine dura ma efficace: la Scozia aveva bisogno che McTominay diventasse il suo Lionel Messi, e lui invece è semplicemente sparito dal cuore delle partite.
Un’assenza pesantissima per chi avrebbe dovuto rappresentare il salto di qualità di una selezione tornata alla Coppa del Mondo dopo 28 anni.
Il verdetto del Times si appoggia a numeri impietosi. In un torneo che chiede alle stelle di lasciare un segno, McTominay non ha prodotto né gol né assist, né una singola giocata capace di invertire l’inerzia negativa del girone. Il suo primo (e unico) tiro nello specchio è arrivato soltanto al 49’ della terza gara: un colpo di testa innocuo finito tra le braccia del portiere brasiliano Alisson. Fino a quel momento, anche per l’incapacità collettiva di trovare varchi offensivi, la squadra di Steve Clarke era rimasta per 200 minuti senza inquadrare la porta.
Il confronto con i veri trascinatori del torneo rende il quadro ancor più severo. Mentre il Brasile ha trovato in Vinícius Júnior l’uomo partita e il Marocco si è aggrappato alla rete lampo di Saibari, il leader scozzese ha mancato l’appuntamento con la storia.
Pur con le attenuanti di una manovra sterile e compassata, l’incursore letale ammirato in Italia non è riuscito a ergersi a salvatore della patria, restando “sospeso tra utilità e insufficienza”. Da una stella ci si attendevano luce e inventiva; McTominay ha offerto lavoro in ripiegamento, ma ha clamorosamente mancato l’occasione di consegnarsi alla storia del calcio scozzese.