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L'America ora ci prende gusto: si studia la candidatura per il 2038
Il dibattito sul futuro del calcio internazionale rilancia gli Stati Uniti come possibile sede nel 2038, anche in vista di un possibile allargamento del torneo
Gli Stati Uniti escono sconfitti dall’ultima sfida contro la Turchia, ma l’entusiasmo attorno alla nazionale e al movimento calcistico americano non sembra affievolirsi. L’“American dream” legato al calcio mondiale continua a alimentare aspettative e ottimismo tra tifosi e addetti ai lavori, che vedono comunque nella selezione statunitense una possibile futura candidata al titolo iridato.
Nonostante il risultato negativo sul campo, la fiducia resta alta. L’idea che gli Stati Uniti possano arrivare a vincere la Coppa del Mondo non viene esclusa da una parte dell’opinione pubblica sportiva, in un contesto in cui il calcio continua a crescere in popolarità nel Paese.
Parallelamente alle ambizioni sportive, prende quota anche la prospettiva organizzativa. La crescente attenzione verso il calcio internazionale ha riacceso il dibattito su una possibile candidatura degli Stati Uniti per ospitare i Mondiali del 2038.
A rilanciare l’ipotesi è stato Andrew Giuliani, direttore della task force della Casa Bianca per la Coppa del Mondo, che ha aperto alla possibilità di un futuro dossier statunitense, legato anche all’eventuale ampliamento del torneo da 48 a 64 squadre.
«Se si pensa che il torneo potrebbe arrivare a comprendere 64 squadre, credo gli Stati Uniti siano in grado di gestirlo», ha dichiarato Giuliani, sottolineando la capacità organizzativa del Paese in uno scenario di espansione della competizione.
Lo stesso Giuliani ha tuttavia richiamato alla cautela: «Assicuriamoci prima di portare a termine questi Mondiali, prima di avanzare la nostra candidatura per il 2038 o per altre edizioni», ha aggiunto, rimandando ogni decisione a un momento successivo alla conclusione delle prossime edizioni del torneo.