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Formula uno

Il lampo di Russell beffa tutti: pole nel caos a Spielberg, ma la Ferrari c'è

L'inglese della Mercedes sfrutta la confusione finale generata dal botto di Verstappen in Q3. Grandi sorrisi a Maranello: Leclerc è secondo, Hamilton terzo

27 Giugno 2026, 18:02

18:10

Il lampo di Russell beffa tutti: pole nel caos a Spielberg, ma la Ferrari c'è

Qualifiche da brividi al Gran Premio d’Austria 2026, teatro di un epilogo convulso che ridisegna la griglia e alimenta l’incertezza alla vigilia della gara. George Russell ha firmato una pole strepitosa in 1:06.113, capitalizzando la fase caotica innescata dall’incidente di Max Verstappen alla curva 9. Le bandiere gialle esposte negli istanti conclusivi della Q3 hanno cristallizzato i tempi, premiando la lucidità del britannico e cogliendo di sorpresa i rivali in un settore del Red Bull Ring che non perdona alcuna sbavatura.

Il primato di Russell conferma la ritrovata consistenza della Mercedes, già brillante in cima alla classifica nell’ultima sessione di libere. Ma il dato più sorprendente del sabato di Spielberg è il ritorno in grande stile della Ferrari: entrambe le Rosse si sono  issate nella top 3 su un circuito che, alla vigilia, pareva poco congeniale alla monoposto di Maranello.

Charles Leclerc, reduce da due ritiri pesanti a Monaco e Barcellona, si è ripreso la ribalta con un giro chirurgico in 1:06.349, guadagnando la seconda casella e spazzando via i fantasmi dei guai tecnici recenti per tornare a essere un “protagonista vero”. Alle sue spalle partirà un Lewis Hamilton in condizione scintillante: il sette volte iridato, rinvigorito dalla prima vittoria in rosso conquistata in Spagna, ha fermato il cronometro sull’1:06.408, a soli 59 millesimi dal compagno di squadra.

Il leader del Mondiale, il giovanissimo Kimi Antonelli, scatterà quarto in 1:06.414. Dopo aver dettato il passo nelle libere del venerdì, l’italiano della Mercedes ha pagato la confusione finale, mancando la prima fila per appena sei millesimi rispetto a Hamilton. Forte dei suoi 156 punti in classifica, si prepara a una partenza rovente dalla seconda fila, stretto tra la strategia di Russell e l’assalto coordinato della coppia Ferrari.

Giornata amara, invece, per i padroni di casa. Sul circuito amico, la Red Bull deve fare i conti con l’errore di Verstappen: soltanto quinto in 1:06.475 e lontano da quel margine di superiorità a cui aveva abituato. Una qualifica che accentua le difficoltà del team, oggi quarto nel Mondiale Costruttori alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren.

Proprio le due vetture color papaya si piazzano alle spalle dell’olandese: Lando Norris è sesto in 1:06.502, Oscar Piastri settimo in 1:06.511, veloci e consistenti ma non dominanti. Chiudono la top 10 due risultati significativi per la galassia Red Bull: Isack Hadjar ottiene l’ottavo tempo con l’altra monoposto del team principale, mentre la quinta fila è un affare Racing Bulls, con Liam Lawson nono e Arvid Lindblad decimo.

La gara di domenica promette un’autentica battaglia. I primi quattro sono racchiusi in 0.301 secondi, segnale di un equilibrio tecnico raro. Su 71 giri e 4,326 chilometri per tornata, tra traffico serrato, continue variazioni altimetriche e staccate violente, il pronostico resta apertissimo.

Griglia di partenza: 

George Russell (Mercedes)1:06.113 -

Charles Leclerc (Ferrari)1:06.349 -

Lewis Hamilton (Ferrari)1:06.408 -

Kimi Antonelli (Mercedes)1:06.414 -

Max Verstappen (Red Bull)1:06.475 -

Lando Norris (McLaren)1:06.502 -

Oscar Piastri (McLaren)1:06.511 -