pallanuoto
Non è finita finché non è finita: l'Ekipe Orizzonte Catania riapre i giochi tricolore
Le rossazzurre stravincono gara 2 per 13-6 e annullano il match point della Sis Roma. Il 4 luglio in vasca per scrivere la storia
Ci si attendeva la reazione dell’Ekipe Orizzonte Catania. È arrivata, ed è stata da grande squadra. Le etnee schiacciano la Sis Roma, si aggiudicano gara 2 delle finali scudetto, pareggiano la serie e sabato prossimo a Ostia (19,15 diretta RaiSport) andranno in acqua per conquistare il 26° tricolore.
Mostruosa la prestazione delle catanesi. Punte nell’orgoglio dalla loro presidente Di Mario nel post gara di mercoledì scorso, Tabani e compagne hanno messo in acqua una rabbia agonistica che ha disorientato la Sis Roma già all’alba del match. Ne è venuta fuori una gara dominata in lungo e largo dalle ragazze di Martina Miceli, che hanno concesso alle giallorosse pochissimo. A differenza di gara 1, le rossazzurre hanno mantenuto grande lucidità per tutto il match, senza mai abbassare la guardia. In difesa sono state rabbiose e così le ospiti hanno fatto fatica anche solo a pensare di arrivare alla conclusione.
«Abbiamo fatto una buona gara ma ancora non abbiamo completato il compito - ha dichiarato Tania Di Mario a fine gara - le squadre forti sono quelle che quando cadono poi si rialzano, e noi abbiamo fatto questo. A Roma sarà un’altra battaglia. Noi vogliamo continuare a fare quello che sappiamo fare. Abbiamo lavorato tanto in questa stagione, ora vogliamo chiudere al meglio e vincere lo scudetto non dovremo essere le più forti, ma le più brave».
I parziali la dicono lunga sull’andamento del match che ha seguito un’unica direzione. In una piscina gremita in ogni ordine di posto, ad aprire le danze è Marletta in superiorità numerica, poi è Bettini a trasformare il rigore del 2-0 in favore dell’Orizzonte, la difesa etnea si distrae un attimo e Roma accorcia con Chiappini. Le giallorosse sembrano poter anche pareggiare, ma Bettini è indomabile, segna allunga e chiede il sostegno del pubblico con ampi gesti delle mani. Ci pensa Schaap su rigore a metter paura alle siciliane, ma Cassarà fa esplodere di gioia i sostenitori catanesi con una rete carica di rabbia. Poi le padroni di casa gestiscono il vantaggio grazie ad una difesa senza sbavature fino alla fine del primo quarto. Tabani illumina la serata con un pallonetto di rara bellezza per il +3 Catania, Roma sembra in affanno e Marletta colpisce ancora, le ospiti sembrano sparite dalla gara, Papi batte un colpo ma Viacava e Leone (doppietta) portano le catanesi addirittura a +6. Roma non riesce più a trovare tiri puliti perché la difesa delle siciliane è asfissiante.
Bettini su rigore ad inizio terzo quarto allunga ancora, le risponde Zaplatina, ma Roma continua a faticare, Leone è implacabile per il +7 e la gara sembra già essere arrivata ai titoli di coda, quando ancora manca più di un quarto alla fine. Nell’ultimo periodo infatti il trend non varia, si segnala solo un time-out chiamato da Catania a 10’’ dalla fine per omaggiare, forse per l’ultima volta davanti al proprio pubblico, Giulia Viacava che a fine stagione abbandonerà la pallanuoto giocata. Applausi per lei da tutti i presenti. Per la sua carriera immensa. Appuntamento a gara 3, sabato prossimo a Ostia. Senza ulteriori appelli. Chi vincerà sarà campione d’Italia.
Il tabellino
Ekipe Orizzonte Catania 13
Sis Roma 6
Ekipe Orizzonte: Condorelli, Halligan, Meggiato 1, Viacava 1, Sbruzzi, Bettini 3, Longo, Tabani 1, Sevenich, Marletta 3, Jackovich, Leone 3, Scibona, Gagliardi, Cassarà 1. All. Miceli.
Roma: Sesena, Zaplatina 1, Hearn 1, Schaap 1, Ranalli, Chiappini 1, Kudella, Di Claudio, Papi 2, Centanni, Cocchiere, Carosi, Bottiglieri, Rossi, Minuto. All. Capanna.
Parziali: 4-2, 5-1, 3-2, 1-1.