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Caduta di stile

Poca satira, tanto malgusto. La vignetta di Charlie Hebdo sulla defunta madre di Deschamps divide la Francia

«Irrispettosa e indecente», le parole del presidente della Federcalcio francese, Philippe Diallo. Nessun commento, invece, da parte del commissario tecnico della Nazionale transalpina

28 Giugno 2026, 17:28

18:10

Poco satira, tanto malgusto. La vignetta di Charlie Hebdo sulla defunta madre di Deschamps divide la Francia

Nuova bufera in Francia attorno a Charlie Hebdo. Il celebre settimanale satirico è finito al centro delle polemiche dopo aver pubblicato una vignetta dedicata a Didier Deschamps, commissario tecnico della nazionale francese, che ha colpito profondamente l'opinione pubblica per il riferimento alla recente scomparsa della madre dell'allenatore.

L'illustrazione mostra Deschamps mentre alza al cielo una coppa, ma al posto del tradizionale trofeo compare un'urna contenente le ceneri della madre, venuta a mancare nei giorni scorsi. Un'immagine che molti hanno giudicato di pessimo gusto e irrispettosa, soprattutto perché arriva in un momento di lutto personale per il tecnico dei Bleus.

La pubblicazione ha scatenato un'ondata di indignazione sui social network. Migliaia di utenti hanno criticato la scelta editoriale di Charlie Hebdo, accusando il giornale di aver oltrepassato il limite tra satira e mancanza di rispetto nei confronti del dolore di una famiglia. In molti hanno parlato di una provocazione gratuita, chiedendo persino scuse pubbliche da parte della redazione.

Non sono mancate, tuttavia, le voci a difesa del settimanale. Alcuni osservatori hanno ricordato come Charlie Hebdo abbia sempre fatto della satira senza tabù la propria cifra stilistica, prendendo di mira politici, religioni, personaggi pubblici e vicende di stretta attualità, senza distinguere tra temi considerati più o meno sensibili. Secondo questa linea di pensiero, la vignetta rientrerebbe nella tradizione editoriale del giornale, da sempre orientata a sfidare i limiti della libertà di espressione.

Il caso ha così riacceso il dibattito sul confine tra libertà satirica e rispetto della dignità delle persone. Una discussione che in Francia accompagna da anni l'attività di Charlie Hebdo e che, ancora una volta, divide l'opinione pubblica tra chi difende il diritto all'irriverenza e chi ritiene che esistano circostanze, come un lutto familiare, che dovrebbero essere escluse dalla satira.

«Eravamo tutti Charlie, ma l'ho trovata molto inappropriata nei confronti di un uomo in difficoltà. La FFF sostiene la massima libertà di espressione, ma questa vignetta è comunque irrispettosa e indecente». Sono parole del presidente della Federcalcio francese, Philippe Diallo, in riferimento alla vignetta pubblicata. Al momento Didier Deschamps, il selezionatore transalpino, non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.