il meeting di parigi
Vacilla il record più vecchio dell'atletica: Werro fa tremare il tempo di Kratochvilova del 1983
A Parigi la svizzera corre in 1:53.80, a soli 52 centesimi dal primato più discusso. E con Hodgkinson si accende una rivalità da leggenda
Il più antico, discusso e longevo primato tra le gare su pista del programma olimpico ha iniziato a vacillare davvero. Per quasi 43 anni, l’1:53.28 siglato a Monaco da Jarmila Kratochvilova il 25 luglio 1983 è rimasto inattaccabile, sopravvivendo a decenni di progressi tecnici, nuove metodologie e ricambi generazionali.
Oggi, però, quella frontiera ritenuta inaccessibile sta cedendo sotto l’impeto di una nuova e formidabile generazione di mezzofondiste. La scossa decisiva è arrivata nella notte del 28 giugno 2026 alla Diamond League di Parigi, dove la ventiduenne svizzera Audrey Werro ha fermato il cronometro in 1:53.80. Una prestazione straordinaria, che la proietta al terzo posto nelle liste mondiali di sempre, a soli 52 centesimi dal muro storico. Non si tratta di un lampo isolato: appena tre settimane prima, a Stoccolma, Werro aveva già infranto la barriera dell’1:54 correndo in 1:53.98 e superando l’altra fuoriclasse del panorama internazionale, la britannica Keely Hodgkinson.
Fino a poco tempo fa era proprio Hodgkinson — campionessa olimpica e iridata indoor — la principale indiziata per riscrivere la storia degli 800 metri. La britannica aveva annunciato l’assalto al primato nell’appuntamento di Londra del 18 luglio 2026, forte di un primato mondiale short-track di 1:54.87 stabilito a febbraio.