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Dal presidente della Federcalcio Saudita al ct della Corea del Sud: è già il Mondiale dei cacciati

In bilico il futuro dei commissari tecnici di Turchia e Uruguay, le due eliminate più prestigiose, mentre è già segnato quello dei tecnici di Corea del Sud e Scozia

29 Giugno 2026, 15:48

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Dal presidente della Federcalcio Saudita al ct della Corea del Sud:  è già il Mondiale dei cacciati

Con 32 squadre su 48 che hanno ottenuto il pass per la fase ad eliminazione diretta, essere eliminati nei gironi del Mondiale 2026 è stata (quasi) un'impresa al contrario. E, così, oltre alle polemiche, chi c'è 'riuscito' ora deve fare i conti anche con dimissioni ed esoneri di presidenti delle Federcalcio e allenatori.
    Se da un lato, è ancora tutto da scrivere il futuro dei ct di Turchia e Uruguay, le due eliminate più prestigiose, Vincenzo Montella (che però ha detto di voler proseguire perché crede nel progetto) e Marcelo Bielsa, è già segnato quello dei tecnici di Corea del Sud e Scozia. In particolare, sono state sicuramente le critiche di uno sconcertato Capo di Stato, il presidente Lee Jae Myung uno dei principali motivi alla base delle dimissioni del ct Hong Myung-bo. «Vorrei scusarmi con i tifosi che amano il calcio coreano e sostengono la nazionale. Non abbiamo ottenuto i risultati che i tifosi si aspettavano e la responsabilità ricade interamente su di me», le parole dell'allenatore coreano. Dimissioni anche per il ct scozzese Steve Clarke, che dovrebbe essere sostituito dall'allenatore dell'Everton, David Moyes.

    Questioni di campo. E non solo. Infatti, in un Mondiale mai così geo-politico, sta facendo molto rumore anche il passo indietro del presidente della Federcalcio dell'Arabia Saudita, Yasser Al-Misehal. Numero 1 per sette anni, Al-Misehal ha svolto un ruolo chiave nella candidatura che ha garantito all'Arabia Saudita l'organizzazione della Coppa del Mondo 2034. Con soli due punti, la nazionale araba ha chiuso il raggruppamento H all'ultimo posto, dietro la Spagna (con 7 punti), Capo Verde (3 punti) e Uruguay (2 punti, ma con una migliore differenza reti). In particolare, l'Arabia Saudita, dopo aver pareggiato 1-1 con l'Urugay e perso 4-0 con la Spagna, l'Arabia ha sprecato l'occasione di poter passare il turno pareggiando 0-0 con Capo Verde. «Il mancato passaggio del turno della nazionale ai Mondiali - ha scritto Al-Misehal su X - è ben lontano dalle nostre ambizioni e me ne assumo la piena responsabilità. Chiedo scusa a tutti coloro che speravano di vedere la nostra squadra in una posizione migliore». Anche in vista dei Mondiali 2034, l'Arabia Saudita ha investito quasi due miliardi di dollari nel calcio nell'arco di tre anni - ingaggiando stelle del calibro di Cristiano Ronaldo, Neymar e Karim Benzema - per trasformare la Saudi Pro League in uno dei campionati economicamente più attrattivi al mondo.