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Mbappé, il Mondiale è ancora casa sua: sei gol, record e una Francia che sogna la terza stella sulle spalle del suo campione

01 Luglio 2026, 10:41

Mbappé, il Mondiale è ancora casa sua: sei gol, record e una Francia che sogna la terza stella sulle spalle del suo campione

Quando il livello si alza, Kylian Mbappé risponde sempre presente. Anche al Mondiale 2026 il fuoriclasse francese si sta confermando l'uomo copertina della competizione, trascinando la Francia con prestazioni da leader e gol pesantissimi. Sei reti nelle prime uscite del torneo gli hanno permesso di agganciare Lionel Messi in vetta alla classifica marcatori della competizione, ma soprattutto di ribadire un concetto che ormai accompagna la sua carriera: quando si gioca la Coppa del Mondo, Mbappé cambia marcia.

Per il numero 10 dei Bleus il Mondiale è il palcoscenico ideale. A soli 27 anni ha già disputato tre edizioni della manifestazione e ha raggiunto quota 18 gol complessivi, un dato che racconta meglio di qualsiasi aggettivo il suo straordinario impatto. Nessun altro giocatore della sua generazione è riuscito a mantenere una continuità realizzativa simile nella competizione più prestigiosa del calcio internazionale.

Il suo rapporto con la Coppa del Mondo è iniziato nel 2018, in Russia, quando da appena diciannovenne contribuì in maniera decisiva alla conquista del titolo mondiale della Francia. Quattro anni più tardi, in Qatar, si prese la scena con una finale entrata nella storia: una tripletta contro l'Argentina che non bastò a evitare la sconfitta ai rigori, ma che lo consacrò definitivamente  tra i grandi del calcio mondiale. Oggi il fuoriclasse parigino sta scrivendo un altro capitolo di una storia che sembra destinata a entrare nella leggenda.

La sua evoluzione, però, non riguarda soltanto i numeri. Se nel 2018 era il giovane fenomeno capace di spaccare le partite con accelerazioni devastanti, oggi è diventato il punto di riferimento tecnico ed emotivo della nazionale francese. È il giocatore che si assume le responsabilità nei momenti più delicati, quello a cui i compagni affidano il pallone quando serve inventare una giocata decisiva. Didier Deschamps gli ha consegnato definitivamente le chiavi della squadra e Kylian sta ripagando la fiducia con prestazioni da autentico leader.

A certificare la sua grandezza c'è anche un altro traguardo storico raggiunto durante questo Mondiale: con le ultime reti è diventato il miglior marcatore di sempre della nazionale francese. Un record che sembrava destinato a durare ancora a lungo e che invece è già finito nelle mani di un giocatore ancora nel pieno della maturità calcistica. Un primato che testimonia la continuità con cui Mbappé ha saputo incidere in maglia Bleus fin dal suo esordio.

La sua forza resta quella di sempre: una velocità quasi impossibile da contenere, unita a una freddezza sotto porta da centravanti puro. Ma negli ultimi anni il suo repertorio si è ampliato. Oggi partecipa maggiormente alla costruzione della manovra, dialoga con i compagni, si sacrifica in fase di non possesso e sa scegliere il momento giusto per accelerare. È diventato un calciatore totale, capace di decidere una partita in tanti modi diversi.

La Francia, ancora una volta, si affida al suo fuoriclasse per inseguire il sogno del terzo titolo mondiale della propria storia. Il cammino verso la finale è ancora lungo, ma una certezza già esiste: finché Mbappé continuerà a giocare a questi livelli, i Bleus potranno guardare chiunque negli occhi. E mentre i record continuano a cadere uno dopo l'altro, cresce la sensazione che il meglio debba ancora arrivare. Perché il Mondiale sembra essere il suo habitat naturale e ogni edizione aggiunge un nuovo capitolo alla leggenda di uno dei più grandi interpreti della storia della competizione.