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SEDICESIMI

Il cammino degli States continua anche in dieci: Balogun segna e poi si fa espellere. Ora la sfida con il Belgio

A pochi giorni dai festeggiamenti per i 250 anni di indipendenza, gli Stati Uniti d'America hanno dato il via ai festeggiamenti in anticipo, staccando il pass per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo

02 Luglio 2026, 06:04

06:10

Il cammino degli States continua anche in dieci: Balogun segna e poi si fa espellere. Ora la sfida con il Belgio

C’era un’atmosfera festosa prima del calcio d’inizio nella Bay Area, con il pubblico di casa – in preda alla febbre da Mondiale – che ha cantato l’inno nazionale con grande passione. La pressione era tutta sui co-organizzatori, dato che gli USA non vincevano una partita di Coppa del Mondo contro avversari europei da 13 incontri (6 pareggi, 7 sconfitte). È stata proprio la Bosnia a rendersi pericolosa per prima al 10’, quando Matt Freese è dovuto intervenire per respingere una potente conclusione di Ermedin Demirović appena dentro l’area.

Gli Stati Uniti sono entrati gradualmente in partita e hanno trovato il gol alla mezz’ora, ma la gioia è durata poco. Dopo aver recuperato palla con un pressing alto, Weston McKennie ha servito in profondità Folarin Balogun, partito in fuorigioco, che ha mantenuto la calma superando Nikola Katić prima di depositare in rete. L’attaccante americano ha festeggiato il suo terzo gol nel torneo proprio allo scadere del primo tempo, e questa volta la rete è stata convalidata: Balogun ha approfittato di una palla deviata due volte per trafiggere Nikola Vasilj tra le gambe. Gli USA avrebbero potuto chiudere il primo tempo sul doppio vantaggio, ma Balogun ha colpito la traversa dopo aver raccolto una sponda di Sergiño Dest.

Per la Bosnia la ripresa è iniziata subito in salita, con il capitano Edin Džeko costretto a uscire per infortunio e l’allenatore Sergej Barbarez che ha approfittato della situazione per effettuare un triplo cambio. Al 64’ la partita ha cambiato volto grazie al VAR, che ha portato all’espulsione di Balogun per un intervento pericoloso su Tarik Muharemović, con i tacchetti dell’attaccante americano che hanno colpito la caviglia del giocatore bosniaco.

Davanti a un pubblico ammutolito, Mauricio Pochettino ha sfruttato il secondo cooling break per dare nuove direttive ai suoi in vista degli ultimi 20 minuti. Nonostante l’uomo in più, i "Zmajevi" hanno faticato a scardinare la difesa statunitense, che al 79’ ha trovato di nuovo il gol con Christian Pulisic, annullato però per un altro fuorigioco. Tuttavia, gli americani hanno reagito raddoppiando pochi minuti più tardi: Malik Tillman ha siglato il 2-0 con una punizione a giro dai 20 metri, sulla quale Vasilj è riuscito solo a sfiorare il pallone.

Ermin Mahmić ha sfiorato il gol nel finale con una conclusione potente, ma la Bosnia non è riuscita a riaprire la gara, fallendo nel tentativo di sfruttare la superiorità numerica e venendo sconfitta nel suo primo match a eliminazione diretta in un Mondiale. Dopo aver giocato gran parte della ripresa in 10 uomini, gli uomini di Pochettino hanno sfoderato una prestazione eroica che vale il quarto accesso consecutivo agli ottavi di finale nelle edizioni disputate, e ora affronteranno il Belgio a Seattle.