NAZIONALE
Conte verso il ritorno in azzurro: intesa vicina, la FIGC accelera con il placet dei club di serie A
Per il tecnico salentino contratto quadriennale e ingaggio di circa quattro milioni di euro a stagione. L'Europeo del 2028 rappresenterà il primo banco di prova
Mancano ormai gli ultimi dettagli, ma la strada sembra tracciata: Antonio Conte è sempre più vicino a (ri)diventare, il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo ore di confronti, telefonate e riflessioni, il primo consiglio federale della nuova gestione, targato Giovanni Malagò, ha rafforzato una convinzione maturata da tempo: per rilanciare la Nazionale Azzurra serve un allenatore di esperienza, carisma e personalità, capace di ricostruire un gruppo ferito e restituire identità alla squadra. La scelta di Conte nasce dalla consapevolezza che il percorso della Nazionale necessita di una guida forte, come già accaduto durante il suo primo ciclo in azzurro tra il 2014 e il 2016. Un'esperienza conclusa con l'Europeo in Francia, dove l'Italia uscì ai quarti di finale ai rigori contro la Germania, dopo aver disputato un torneo ben oltre le aspettative.
Il nome dell’ex allenatore del Napoli ha trovato fin dall'inizio il sostegno dei club di Serie A. Al nuovo presidente federale Giovanni Malagò è arrivato un messaggio chiaro: Antonio Conte rappresenta il profilo ideale per guidare la rinascita della Nazionale e, proprio per questo, il sistema calcio è disposto a sostenere anche uno sforzo economico importante. Per l’allenatore salentino tornare sulla panchina dell'Italia rappresenterebbe la possibilità di completare un percorso interrotto dieci anni fa e affrontare una delle sfide più impegnative della sua carriera: riportare gli azzurri ai vertici del calcio internazionale.
Sul tavolo ci sarebbe un contratto quadriennale e un ingaggio di circa quattro milioni di euro a stagione, una durata insolita per la FIGC ma ritenuta necessaria per costruire un progetto solido con un obiettivo prioritario: evitare la quarta mancata qualificazione consecutiva al Mondiale. L’investimento, guarda al medio periodo: l'Europeo del 2028 rappresenterà il primo banco di prova, mentre il Mondiale del 2030 è indicato come il vero traguardo per riportare definitivamente l'Italia tra le grandi del calcio mondiale. Conte sta valutando ogni aspetto della proposta, mentre in federazione stanno limando gli ultimi dettagli. Quando si avrà l’ufficializzazione? La sensazione è che la fumata bianca possa arrivare a breve. La Nazionale italiana ha bisogno di ritrovare risultati, credibilità e ambizione. Per questo la FIGC punta su un allenatore che ha già dimostrato di saper trasformare le difficoltà in nuove opportunità. Conte è pronto a raccogliere un'altra sfida: riportare l'Italia nel posto che le compete.