OTTAVI
L' Azteca, la Mano de Dios e l'altitudine. L'Inghilterra e la sfida col Messico imbattuto in casa
Si giocherà a 2.200 metri sul livello del mare. Finora i messicani hanno disputato tre incontri nella capitale e uno a Guadalajara e il vantaggio dell’abitudine alla situazione è innegabile
Ci sono alcune partite che hanno un valore particolare per precedenti, vecchi strascichi e, ovviamente, per la posta in gioco. Messico-Inghilterra è una di queste, talmente sentita ed importante che Thomas Tuchel, senza giri di parole, ha rivolto una chiamata alle armi a tutti i tifosi di Sua Maestà: «Inventatevi una scusa per non mandare i vostri figli a scuola e fategli vedere la partita», ha detto il ct inglese perché - ha aggiunto -«sarà importantissima e noi abbiamo bisogno del supporto di tutti». Non si tratta soltanto degli ottavi di finale del Mondiale Usa-Messico-Canada.
All'una di notte italiana di lunedì, i Tre Leoni e la Tricolor si giocheranno l'accesso ai quarti. Si affronteranno a Città del Messico, nello stadio Azteca, a 2.200 metri d'altezza. Particolare, quest'ultimo, non da poco e che preoccupa molto Tuchel perché "noi non abbiamo abbastanza tempo per adattarci"; mentre il Messico finora ha sempre giocato e vinto in quota. Recriminazioni e primi segnali di tensione tra i 'maestri' del calcio ed i padroni di casa che, a dire il vero, non si sono mai molto amati.
Nel 1986, il Messico ospita nuovamente la Coppa del Mondo ed anche in questo caso i ricordi per i "Three Lions" non sono entusiasmanti. Allo Stadio Atzeca, Diego Armando Maradona segna due reti contro l'Inghilterra: il gol più bello della storia del calcio e uno con la famosa "mano de Dios" così ribattezzata dallo stesso 'Pibe de oro' per riscattare l'onta della sconfitta argentina nella guerra delle Falkland. Diego diviene un eroe nazionale ma per i tabloid inglesi si tratta di uno scandalo, una vergogna che ancora oggi brucia. Certo, in campo non c'era il Messico ma il pubblico locale festeggiò ed empatizzò con gli argentini.
C'è poi un dato, più attuale, che spaventa molto gli Europei: il Messico non ha mai perso in casa contro l'Inghilterra nei tre precedenti casalinghi (tutte amichevoli). Nel 1959 è finita 2-1. Nel 1969 hanno pareggiato 0-0. Nel 1985 i centroamericani si sono imposti 1-0. Non è la "maledizione di Montezuma" ma in Inghilterra già hanno avviato gli scongiuri.