CURIOSITÀ
Mondiali: barbieri regalano tagli di capelli e sorrisi allo stadio di Los Angeles
Appena fuori dall'enorme stadio SoFi di Inglewood, a Los Angeles, mentre decine di migliaia di tifosi si preparavano ad assistere alla sfida tra Spagna e Austria, due barbieri offrivano tagli di capelli gratuiti a chiunque sedeva sulla loro sedia. Un gesto semplice, che per David Arias ha un significato profondo: trasformare i Mondiali di calcio in un'occasione per parlare di inclusione, solidarietà e seconde possibilità.
Nel frastuono di trombette e cori che già arrivano dall'arena, tra i ritardatari che correvano sbuffando per il viaggio interminabile affrontato per arrivare fin qui dopo aver pagato i biglietti prezzi esorbitanti, David Arias con le sue forbici e il corpo coperto di tatuaggi appariva come un genius loci. La sua presenza racconta il quartiere che sta ospitando questi Mondiali americani nella metropoli californiana: una zona a forte presenza afroamericana e latina, con un'incidenza della criminalità e delle gang assai più elevata rispetto ai quartieri più ricchi (e bianchi) resi famosi da Hollywood.
Di origine messicana, racconta di tifare Brasile fin da bambino: «Mio padre mi ha sempre detto che hanno la squadra migliore e i giocatori più forti». Per questo preferisce i verdeoro ai suoi due paesi "Messico e Stati Uniti": «A guardare i migliori, diventi migliore anche tu!», sentenzia. Intanto Arias ha deciso di non vivere in solitario la propria riabilitazione, ma «di restituirla alla comunità: lo sport ci unisce e io faccio sedere chiunque sulla mia poltrona, senza distinzione di colore o bandiera».