Tennis
Paolini travolge Sakkari e vola agli ottavi di Wimbledon:6-16-2 in un’ora netta
La toscana ritrova il miglior tennis, domina lo scambio e non concede nemmeno un break; ora per un posto nei quarti attende Swiatek o Eala
Una Jasmine Paolini in stato di grazia ha cancellato ogni dubbio nella sfida del terzo turno sui prati londinesi, liquidando Maria Sakkari con un perentorio 6-1 6-2 in 1 ora e 6 minuti di gioco. Nel primo incontro tra le due su erba, l'azzurra ha mostrato una prestazione di altissimo livello: solida in difesa, efficace in attacco e praticamente impeccabile al servizio, con il 82% dei punti vinti con la prima palla e nessun break subito.
La partita è stata praticamente a senso unico fin dalle prime battute. Paolini ha imposto ritmo e profondità, costringendo Sakkari a scelte affrettate che si sono tradotte in 23 errori non forzati, contro i soli 9 della tennista italiana. Già nel primo gioco si è capito che la spinta della toscana avrebbe fatto la differenza: rapido il primo break, poi il secondo che ha scavato un solco difficilmente colmabile per la trentenne greca. Dopo appena 28 minuti il primo set si è chiuso sul 6-1 in favore di Paolini.
Nel secondo parziale la musica non è cambiata: Paolini ha continuato a non dare punti di riferimento, ha variato angoli e ritmi e ha tappato le vie di uscita a Sakkari, che pur provando ad alzare il livello ha pagato la giornata no con la battuta e con i numerosi errori da fondo. L'azzurra ha amministrato con freddezza fino al 6-2 conclusivo, ottenendo così la terza vittoria consecutiva nel torneo — per la prima volta nel 2026 riesce a vincere tre match di fila nello stesso evento — e la migliore affermazione dell'anno in termini di classifica dell'avversaria (n.43 WTA).
Il ko conferma inoltre un curioso tabù per Sakkari a Wimbledon: per la quinta volta su cinque apparizioni al terzo turno la greca non è riuscita a passare il turno, mentre Paolini ottiene il suo sesto ottavo di finale in uno Slam e il secondo a Wimbledon in carriera. Per un posto nei quarti la tennista italiana dovrà ora vedersela con la vincente tra Iga Świątek e Alexandra Eala, match che dirà se la possibilità di un ulteriore salto di qualità sul prato londinese è alla sua portata.
Lettura tattica della prova di Paolini - Servizio: determinante. Alta percentuale di punti conquistati con la prima palla (82%), che le ha permesso di limitare gli scambi rischiosi e di mantenere il controllo. - Difesa e contrattacco: estremamente solida. Paolini ha saputo smorzare le iniziative di Sakkari e ribattere con geometrie e angoli efficaci, costringendo la greca all'errore. - Psicologia: controllo totale della partita. Il rapido 5-0 nel primo set ha tolto fiducia all'avversaria e costruito la scia per la chiusura rapida del match.
Cosa cambia per Paolini. Questo successo rilancia la stagione di Paolini sul piano della fiducia e dei risultati: dopo un periodo con poche certezze sull'erba, la toscana ha dimostrato di sapersi adattare e di poter competere con continuità anche nei grandi eventi. Il tabellone di Wimbledon ora le offre un'opportunità importante: una vittoria su Świątek o Eala significherebbe approdare ai quarti e consolidare ulteriormente il senso di ripresa.
Conclusione. La prova di Jasmine Paolini a Wimbledon è stata una lezione di concretezza e personalità: gioco solido, grande caparbietà difensiva e i colpi giusti nei momenti chiave. Roma, Flushing Meadows e gli altri Slam attendono, ma oggi Wimbledon sorride all'azzurra che, nel giorno più importante fino a qui del suo 2026, ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori.