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Calcio a 5

Musumeci: «La Meta non smobilita rilanciamo con le stesse ambizioni»

L'intervista al presidente rossazzurro sul futuro della squadra. Chi parte e chi arriverà nella squadra di coach Juanra

06 Luglio 2026, 05:23

05:30

Musumeci: «La Meta non smobilita rilanciamo con le stesse ambizioni»

Il presidente della Meta, Enrico Musumeci

Presidente Enrico Musumeci, sono andati via sei giocatori dalla Meta. Smobilitate?

«Per nulla, il gruppo sarà ringiovanito».

Vuol dire che comincia un altro ciclo?

«Sì, era previsto al di là della vittoria o meno dello scudetto. Il piano era stato discusso prima della finale».

Timm, Turmena, Drahovsky, Dian Luka, Sacon, Bocao hanno salutato.

«Ragazzi eccezionali, il gruppo più bello che ho avuto sul piano umano, a prescindere dei risultati ottenuti. Sono stati professionisti, ragazzi che hanno fatto un gran lavoro. Ci legherà un’amicizia vera per tutta la vita. In quattro anni abbiamo fatto, ognuno per la propria parte, grandi cose».

In che modo ripartirete?

«Il tecnico Juanra rimarrà. Restano Alberto, Siqueira e tutti i catanesi. Arriveranno altri giocatori importanti».

In che modo la Meta verrà rafforzata?

«Inseriremo stranieri giovani e qualche esperto. Ci saranno due extracomunitari per il prossimo anno. Questa norma ci avvantaggia, abbiamo già risposte in arrivo e contratti pronti».

La Meta ha spostato il baricentro del futsal a Catania, è diventata un modello di gestione e organizzazione.

«Abbiamo costruito un ciclo, se arrivano i risultati è il frutto del lavoro, ma non si vince per caso e non è detto che si debba vincere per forza di cosa tutto. Abbiamo messo in bacheca due scudetti di fila, una Coppa Divisione, una Coppa Italia, una Supercoppa. Catania capitale? Non sono io a doverlo dire».

In questa stagione avete sfiorato il tris.

«Abbiamo vinto una Coppa Italia che vale quanto uno scudetto, abbiamo vinto la coppa Divisione. Abbiamo vinto la stagione regolare. Dopo quel primo posto, solo una gara persa ha fatto la differenza».

Rammarico?

«Tanto, soprattutto legato alle occasioni sprecate a Torino in gara-1 della finale. S’è giocato quasi a senso unico, eppure abbiamo perso».

Duemila persone come media spettatori nelle gare in casa, oltre 5mila per la terza finale. Numeri da fantascienza in Italia.

«Siamo entrati nel cuore della gente grazie alla programmazione e a quello che abbiamo sviluppato in campo e fuori. Ne vado fiero, ma adesso dobbiamo riprendere il filo del discorso».

Stavolta la Meta non andrà in Champions.

«Questa sconfitta, mi riferisco alle gare contro la L84 Torino, serve a far comprendere che non è uno sport facile. Si investono soldi. Tanti. Essere diventati la squadra da battere, riempire l’impianto ed essere conosciuti in tutta Europa è importante per noi, per il movimento, per la città».

Senta ma al palazzetto metteranno mai l’aria condizionata? Giocare due finali scudetto in una sauna gigantesca non è stato agevole. Per nessuno.

«Abbiamo programmato un incontro con gli amministratori per continuare ad avere dei rapporti cordiali. C’è la disponibilità del Comune, bisogna anche sistemare il tetto per la pioggia che cade durante i giorni di bufera».

Sono stati, presidente Musumeci, quattro anni favolosi.

«Un viaggio bellissimo con tutto il gruppo, ho vissuto grandi emozioni, vittorie, ho avuto un rapporto personale corretto coi giocatori. Ho imparato tanto per la serietà nel lavoro, per l’affetto dei ragazzi: pranzi, trasferte, felicità, successi. Se un gruppo è vincente non è per caso».

In che modo ricominciate?

«C’è l’iscrizione da formalizzare, la fideiussione è stata già versata».

L’anno passato avete cominciato gli allenamenti a luglio per preparare i preliminari di Champions e dopo un anno avete chiuso la stagione.

«Un anno particolarmente faticoso, ma la vittoria dei due trofei hanno confermato la bontà del progetto e la professionalità del gruppo».

Quando tornerete in palestra?

«Il 17 o 18 agosto per i primi allenamenti. Il campionato avrà inizio un mese dopo. Il 14 o 15 agosto si rinnoverà la composizione dei calendari».

Non ha messo di sognare, insomma.

«Mai. E ribadisco: non stiamo smobilitando. Il nostro non sarà un ridimensionamento, ma un rilancio ulteriore».

IL MERCATO. Infatti, al di là delle dichiarazioni del patron, gli uomini di mercato della Meta stanno cercando di portare in Sicilia il brasiliano Lucas dos Santos Cocco de Oliveira, detto Luquinhas, laterale di 32 anni in forza al Praia Clube della Liga brasiliana. In queste ore proprio il presidente Musumeci sta discutendo la conferma di tutti gli italiani. Ed è assodato che già Silvestri, oltre al portiere brasiliano Siqueira, farà parte dell’organico che affronterà la stagione ventura. Naturale, poi, pensare a una conferma dei nazionali Carmelo Musumeci, Giovanni Pulvirenti e Michele Podda. Ma in questo caso si attendono gli annunci ufficiali. Stesso discorso per Alberto che è arrivato nell’ultima stagione facendo intravedere lampi di classe.