Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
6 luglio 2026 - Aggiornato alle 01:29
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

OTTAVO

Haaland si prende la corona di Re: una sua doppietta manda a casa il Brasile di Ancelotti

Per la prima volta la Norvegia approda a un quarto di finale. Per il vichingo è il settimo centro in questa Coppa del Mondo. L'ultima eliminazione dei brasiliani in un ottavo risaliva al 1986

06 Luglio 2026, 00:04

01:29

Haaland si prende la corona di Re: una sua doppietta manda a casa il Brasile di Ancelotti

Il re vichingo colpisce ancora. Stavolta, però, lo fa contro la regina del calcio mondiale, quel Brasile che mirava a vincere la sua sesta Coppa del Mondo essendo una delle principali favorite, con Argentina e Francia, delle kermesse in Usa, Messico e Canada. Due reti che stendono la Seleçao di Carlo Ancelotti e permettono ad Haaland, al suo primo mondiale, di salire a quota sette reti: come Messi e Mbappè. Una doppietta che resterà nella storia della nazionale scandinava perché per la prima volta stacca il pass per i quarti di finale. Le due volte che la Norvegia stava centrando questo traguardo fu ai mondiali del 1938 e del 1998. In entrambe le occasioni ad impedirglielo fu l’Italia e in entrambe le occasioni si giocava in Francia. Nel 1938 gli azzurri si imposero per 2-1 ai supplementari grazie alle reti di Ferraris II e Silvio Piola. Nel 1998, invece, a segnare le ambizioni dei vichinghi fu una rete di Bobo Vieri. In quella partita giocata a Marsiglia in campo c’era Solbakken, attuale ct norvegese, che ha dovuto attendere 28 anni per godersi questa gioia. E a proposito di dati e statistiche c’è ne una che avrebbe dovuto allertare la nazionale sudamericana: il Brasile aveva perso le ultime sei partite del Mondiale ad eliminazione diretta contro squadre europee. 

Una sconfitta su cui la Seleçao dovrà riflettere e anche molto. La squadra sudamericana ha avuto, soprattutto nel primo tempo, più di un’occasione per sbloccare il match. La più eclatante al 14’ con il rigore di Bruno Guimarães che il portiere Nyland è stato bravissimo a respingere. Estremo difensore norvegese che, insieme a Haaland, è stato il migliore in campo. Almeno cinque gli interventi decisivi che hanno impedito alla nazionale verdeoro di sbloccare la gara. La differenza l’ha fatta la lettura delle situazioni di gioco. I vichinghi sono  stati più solidi, potenti e capaci di gestire i momenti chiave del match: controllando, rallentando e colpendo nel momento giusto. Il rigore , in pieno recupero, di Neymar cambia il risultato, non la storia. Una Norvegia che può continuare a sognare, vogare con la sua “viking row” ed essere la bestia nera del Brasile: tre vittorie, compresa quella del mondiale 1998, e due pareggi.

BRASILE-NORVEGIA 1-2 (0-0)

MARCATORI: 80’ e 90’ Haaland, 110’ Neymar (rig)

BRASILE (4-4-2): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Rayan (68’ D. Santos), Bruno Guimarães (79’ Ederson), Casemiro, Martinelli (68’ Neymar); Cunha (58’ Endreick), Vinicius. A disp. Ederson, Weverton, Alex Sandro, Bremer, Fabinho, Ibanez, Leo Pereira, L. Henrique, Raphinha, Thiago. Ct. Ancelotti

NORVEGIA (4-3-3): Nyland; Ryerson (63’ Aursnes), Ajer, Lysaker, Wolfe; Odegaard, Berge, Berg; Sorloth (46’ Bobb), Haaland, Nusa (46’ Schjelderup). A disp.Selvik, Tangvik, Aasgaard, Bjorkan, Falchener, Hauge, Langas, Larsen, Ostigard, Thorsby, Thorstvedt. Ct. Solbakken

ARBITRO: Elfath (USA)

AMMONITI: 96’ Neymar

ANGOLI: 5-5

RECUPERO: pt 6’; st 12’

SPETTATORI: 82.566