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la curiosità

L'urlo di Flavio Cobolli a Wimbledon in siciliano: "Cafuddamu!"

Il tennista romano nel match contro Kachanov si è caricato con l'esortazione imparata da Francesco Aldi, il palermitano che fa parte del suo staff

06 Luglio 2026, 17:04

17:10

L'urlo di Flavio Cobolli a Wimbledon in siciliano: "Cafuddamu!"

Sui prati impeccabili dell’All England Club, emblema di sobrietà ed eleganza britannica, talvolta bisogna attingere alle proprie radici più autentiche di chi ti sta vicino per trovare l’energia che consente di resistere.

È ciò che ha fatto Flavio Cobolli nel suo epico incontro dei sedicesimi di finale a Wimbledon 2026 contro il russo Karen Khachanov.

Nel culmine della tensione agonistica, l’azzurro si è spronato con un’esclamazione dialettale che ha scosso l’atmosfera londinese: “Cafuddamu!”

Probabilmente lo ha imparato da Francesco Aldi, il palermitano che fa parte del suo staff tecnico e di quello delle Federazione.

La partita di Cobolli è stata un autentico banco di prova, fisico e mentale. Il primo set si è chiuso con un pesantissimo 6-0 per il russo in appena 18 minuti, condizionato da problemi di stomaco che lo hanno costretto a richiedere un medical time out. Poi la rimonta a colpi di "cafuddamu".