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Canoa velocità: da domani Coppa del Mondo in Canada, c'è da tifare per Andrea Di Liberto, vice iridato nel K1 200
Il palermitano va a caccia dell'ennesimo podio. In azzurro anche l'altro palermitano Andrea Schera (K1 1000) e il siracusano Samuele Burgo (K2 500)
La Coppa del Mondo di canoa velocità e paracanoa riparte da Montreal e, dopo i campionati Europei andati in scena a Montemor-o-Velho in Portogallo, da domani a domenica in Canada è in programma la terza tappa del circuito iridato che aveva preso il via a maggio con gli appuntamenti di Szeged e Brandeburgo.
In acqua ci saranno 22 azzurri e della spedizione fanno parte tre siciliani: il vicecampione del mondo del K1 200, il palermitano Andrea Di Liberto (Fiamme Azzurre), il siracusano Samuele Burgo (Fiamme Gialle) in coppia nel K2 500 con Tommaso Freschi e l’altro palermitano Andrea Schera (Fiamme Gialle) in gara nel K1 1000; nello staff dei tecnici federali il siracusano Maurizio Burgo (è il papà di Samuele).

Il campione palermitano Andrea Di Liberto (Fiamme Azzurre)
Domani si parte con le batterie con subito in acqua Andrea Di Liberto, l’allievo di Mimmo Lo Monaco cresciuto alla Canottieri Trinacria Palermo, in corsa per la finale di sabato e per riscattare prontamente il mancato podio ai recenti Europei dove ha chiuso al quarto posto a pochi centesimi dall’oro. Caccia alla finale A anche per Samuele Burgo e Andrea Schera, reduci dai piazzamenti della finale B degli Europei in Portogallo.

Andrea Schera (Fiamme Gialle) in azione

Samuele Burgo e Tommaso Freschi
“Sto bene - ci dice Andrea Di Liberto, allievo di Mimmo Lomonaco, alla vigilia della rassegna iridata di Coppa del Mondo - e spero di trovare le condizioni giuste per arrivare fino in fondo e giocarmi le mie carte in finale dove arriverei da vicecampione del mondo in carica. Voglio riscattare il podio mancato un mese fa agli Europei in Portogallo dove ho chiuso al quarto posto in 34"29 a soli 19 centesimi dal vincitore, lo spagnolo Carlos Arevalo e preceduto di poco anche dal portoghese Messias Baptista e l’ungherese Gergely Balogh”.

Andrea Schera, Andrea Di Liberto, Girolamo Lomonaco, Maurizio e Samuele Burgo