QUARTI
Lukaku ci crede, il Belgio ora vuole l'impresa anche contro la Spagna per centrare una storica semifinale
Dopo lo show con gli Usa, Diavoli Rossi lanciatissimi. Per Garcia problemi a centrocampo: in dubbio il "napoletano" Kevin De Bruyne
Un inizio in sordina, quasi stentato. Poi un lento ma continuo miglioramento del gioco fino al 4-1 inflitto ai padroni di casa degli Usa nel pieno dello scandalo per la 'riabilitazione' di Folarin Balogun, dopo la telefonata di Donald Trump a Gianni Infantino. E' il biglietto da visita del Belgio di Rudy Garcia, in vista della sfida ai quarti contro la Spagna il 10 luglio a Los Angeles. Dopo anni di aspettative spesso deluse nei grandi appuntamenti, i 'diavoli rossi' hanno l'opportunità di un riscatto: la semifinale mondiale è ad un passo e, a questo punto, può davvero provare a sognare. La favorita nella prossima sfida è la Spagna ma proprio il ruolo da outsider potrebbe favorire i belgi, grazie al gioco basato sulle rapide ripartenze e la pericolosità dei suoi attaccanti. "Non è finita qui", la parole d'ordine in casa Belgio dopo il trionfo sugli Usa, in vista della sfida alla Spagna.
Il debutto a Usa-Messico-Canada 2026 non è stato dei migliori: un 1-1 acciuffato nel finale contro l'Egitto il 15 giugno a Seattle. E non è andata meglio con l'Iran, sei giorni dopo a Los Angeles: pareggio a reti bianche con l'espulsione di Ngoy al 65' a far temere il peggio. I primi segnali di ripresa si sono visti nel 5-1 inflitto alla Nuova Zelanda il 27 giugno a Vancouver grazie ad una doppietta di Trossard ed ai gol di De Bruyne, Lukaku e Saelemaekers. Ai sedicesimi la squadra ha tirato finalmente fuori il carattere: sotto 2-0 all'85' contro il Senegal, ha ribaltato il risultato vincendo per 3-2 grazie ai gol di Tielemans e Lukaku, e ad un rigore decisivo al 5' di recupero del secondo supplementare. La vittoria con gli Usa è stata netta: doppietta De Ketelaere, gol Vanaken e ancora Lukaku. Ora la Spagna, per dimostrare finalmente il proprio valore.
E' difficile esprimere un giudizio finito sui "diavoli rossi": per un lungo periodo i belgi hanno addirittura guidato il ranking Fifa, presentandosi così tra i favoriti ai grandi appuntamenti internazionali, salvo poi incorrere in clamorosi flop. Alla vigilia di Usa-Messico-Canada 2026 in pochi avrebbero scommesso su Lukaku e compagni. Ma, forse, proprio l'assenza di pressioni ha permesso ai giocatori di giocare al meglio. Merito soprattutto di Rudy Garcia: l'allenatore francese, reduce da una serie di pesanti esoneri da parte di club di primo piano in Europa, si sta prendendo una rivincita personale.