QUARTI
É una Francia formidable: battuto il Marocco e conquistata la terza semifinale mondiale consecutiva
I Bleus ancora una volta trascinati dalla loro stessa Mbappé: all'ottavo sigillo in questa Coppa del Mondo, come Messi, e al ventesimo complessivo nelle tre edizioni da lui disputare. E ora il 14 luglio, giorno della presa della Bastiglia, i transalpini si giocheranno l'accesso alla finale contro la vincente di Spagna-Belgio
La Francia continua a scrivere la storia del calcio mondiale. Esattamente come quattro anni fa in Qatar, i Bleus superano il Marocco con il punteggio di 2-0 volando in semifinale. Un successo che consente alla squadra di Deschamps di conquistare la terza semifinale consecutiva ai Mondiali, confermandosi una delle nazionali più solide e vincenti dell'ultimo decennio. A decidere il quarto di finale le reti delle due stelle offensive: Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé. La sfida contro il Marocco si annunciava tutt'altro che semplice. La formazione nordafricana, autentica rivelazione del torneo, aveva costruito il proprio cammino su organizzazione tattica, intensità e una difesa capace di mettere in difficoltà anche gli attacchi più quotati. Ma questa volta la qualità della Francia ha fatto la differenza, soprattutto nei momenti decisivi della partita.
L'avvio dei francesi è autoritario. Sin dai primi minuti i Blues impongono ritmo e possesso, cercando di sfruttare la velocità degli esterni e gli inserimenti degli uomini offensivi. Al 28’ la Francia ha l'occasione più importante. L'arbitro assegna un calcio di rigore per un fallo netto su Mbappé. L'attaccante francese calcia non benissimo alla sinistra di Bono che è bravo a intuire l’angolo e a mantenere il risultato sullo 0-0. Una parata che sembra poter rilanciare le ambizioni del Marocco e che infiamma la sfida. Nel secondo tempo, infatti, i nordafricani entrano in campo più determinati, ma la Francia dimostra tutta la propria esperienza nella gestione dei momenti delicati della gara. Il vantaggio arriva grazie a Mbappé, ancora una volta decisivo. L'attaccante francese si conferma il simbolo di questa generazione: freddo sotto porta, devastante nell'uno contro uno e capace di accendersi quando la partita entra nel vivo. Il suo gol, bellissimo, spezza l'equilibrio e indirizza l'incontro sui binari preferiti dalla nazionale transalpina. Il Marocco prova a reagire con coraggio, senza rinunciare al proprio calcio fatto di compattezza e rapide ripartenze. I nordafricani costruiscono alcune situazioni interessanti, ma trovano davanti una Francia attenta, ordinata e pronta a colpire negli spazi lasciati dagli avversari. Al 66’, infatti, arriva il raddoppio firmato da Dembélé, che chiude definitivamente i conti con una giocata delle sue, impreziosendo una prestazione ricca di accelerazioni e qualità tecnica.
Se il pallone d’oro in forza al Psg ha dato il contributo decisivo per mettere al sicuro il risultato, il protagonista assoluto resta ancora una volta Mbappé. Con il gol segnato contro il Marocco raggiunge quota otto reti in questa Coppa del Mondo, come Messi, confermandosi capocannoniere del torneo e trascinatore assoluto della Francia. Un bottino impressionante che certifica il suo dominio sulla competizione. I numeri dell'attaccante sono destinati a entrare nella storia. Quella realizzata contro il Marocco è infatti la ventesima rete complessiva in altrettante gare disputate nelle tre edizioni dei Mondiali disputate. Un dato straordinario se si considera la giovane età del fuoriclasse francese, già protagonista nel trionfo del 2018 e trascinatore anche nelle edizioni successive. La sua continuità realizzativa lo colloca ormai tra i più grandi marcatori di sempre nella storia della Coppa del Mondo, con margini enormi per migliorare ulteriormente un record già eccezionale.
La qualificazione alla semifinale rappresenta anche l'ennesima dimostrazione della forza del progetto tecnico francese. Raggiungere tre semifinali consecutive ai Mondiali è un'impresa riservata a pochissime nazionali nella storia del calcio: sino ad ora c'erano riusciti solo Brasile e Germania. Un risultato che testimonia la profondità della rosa, la qualità del settore giovanile e la capacità di rinnovarsi senza perdere competitività. Accanto ai campioni più affermati continuano infatti a emergere nuovi talenti, inseriti perfettamente in un gruppo che ha fatto della solidità mentale una delle proprie caratteristiche principali. Per il Marocco resta comunque un cammino da applausi. La nazionale africana esce dal torneo a testa alta dopo aver eliminato avversari di primo piano e aver confermato la crescita del movimento calcistico del Paese. Contro la Francia ha lottato con orgoglio, ma la differenza di esperienza e di qualità individuale si è rivelata decisiva nei momenti chiave della sfida. La Francia, invece, continua a sognare. Con Mbappé sempre più protagonista e una squadra che sembra crescere partita dopo partita, i Bleus si presentano alla semifinale con la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo. La corsa al titolo mondiale prosegue e, ancora una volta, la nazionale francese si conferma la squadra da battere.
FRANCIA-MAROCCO 2-0 (0-0)
MARCATORI:60’ Mbappé, 66’ Dembelé
FRANCIA (4-2-3-1); Maignan; Kounde (87’ Gusto), Upamecano, Saliba, Digne; Koné (71’ Zaire-Emeery), Rabiot; Dembelè, Olise, Douè (78’ Barcola); Mbappè (77’ Mateta). A disp.Risser, Samba, Akliouche, Cherki, L. Hernandez, t. Hernandez, Kante, Konate, Lacroix, Tchouameni, Thuram. Ct. Deschamps
MAROCCO (4-2-3-1): Bono; Hakimi, Diop, Mazraoui, Salah (74’ El Ouahdi); Bouaddi (62’ Amrabat), El Aynaoui; Talbi (85’ Sbai), Ounahi, El Khannouss (62’ Rahimi); Diaz (74’ Yassine). A disp. Munir, Tagnaouti, Amaimouni, Belammari, El Kaabi, El Mourabet, Halhal, Riad, Saadane, Saibari. Ct. Ouahbi
ARBITRO: Facundo Tello (ARGENTINA)
AMMONITI: 63’ Diop
ANGOLI: 4-5
RECUPERO: pt 5’; st 6’
SPETTATORI: 68.756